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Quando andai nelle rovine la prima volta, non avrei mai immaginato che si sarebbe conclusa con uno strano golem meccanico che mi faceva da assistente. Ero a conoscenza delle Mamono e mi ero anche documentato su alcune, ma non ne avevo mai vista una del genere. Partiamo dall'inizio, ero uscito dall'univeristà con una laurea fresca fresca e avevo deciso di fare qualche esplorazione prima di mettermi al lavoro, sono sempre stato un tipo avventuroso.
Quando individuai delle antiche rovine, mi misi subito a esplorare la zona circostante per vedere se c'era qualche tesoro. Mentre girovagavo, trovai questo strano golem. Aveva una gonna da cui spuntavano due grossi ingranaggi dorati. Aveva la pelle lucida e dei capelli color crema da cui spuntavano delle piccole corna di metallo scuro. I suoi occhi viola si posarono fissi su di me quando mi vide per la prima volta.
<<...>>
Non disse nulla, ma si limitò ad avvicinarsi a me. Io mi allontanai, ma lei mi seguì ugualmente. Anche scappando, non riuscì a seminarla. <<LA SMETTI!?>>
<<No.>> fu la sua risposta.
In quel momento, mi ero arrampicato su un albero e non avevevo intenzione di scendere. <<Ma che cosa vuoi da me!?>>
<<Voglio richiedere il suo permesso per diventare la sua assistente.>>
Rimasi confuso. <<Come?>>
<<Il mio scopo è quello di servire unicamente gli altri e per questo voglio diventare la sua assistente.>>
Probabilmente era nella natura di questa Mamono avere una natura altruista. Non sapendo cosa avrebbe fatto se le avessi detto di no, le risposi con <<Va bene, ma->>
<<Adesso inizierò la registrazione di autenticazione, la prego di scendere.>>
<<Ma stavo parlando->>
<<Ho bisogno di una sua parte del corpo per avviare questa registrazione, per essere più specifica, il suo sudore, le sue dita o la sua saliva andranno bene.>>
"Ma è una Slime o cosa!?" pensai. "Oddio, spero che non faccia come le Ghoul..."
Scesi dall'albero. <<Solo le dita, nient'altro.>>
Lei si avvicinò e iniziò a succhiarmi le dita.
"Ti prego non fare la Ghoul, ti prego non fare la Ghoul."
<<Ho finito. I dati raccolti serviranno a riconoscere la sua esistenza, padrone.>>
Ero un pò imbarazzato. <<E adesso che farai?>>
<<Sarò la sua assistente. Sfortunatamente, le mie armi non sono fatte per uccidere ma disabilitare soltanto l'obbiettivo. Farò di tutto per servirla egregiamente.>>
Avevo appena ottenuto una cameriera fatta di metallo. <<Ma tu...c'è l'hai un nome?>>
<<No, io esisto solo per servire gli altri.>>
Ebbi un'idea. <<Allora...il mio primo ordine come padrone è quello di trovarti un nome.>>
<<Come desidera, padrone.>> chiuse gli occhi e li riaprì dopo qualche secondo. <<Fatto.>>
<<Allora?>>
<<Izolda.>>
<<Mhhh...mi piace.>> le sorrisi. <<Allora...adesso mi seguirai tipo ovunque?>>
<<Si, tranne nei posti in cui non è richiesta momentaneamente la mia assistenza.>>
<<Mi darai la mia privacy?>>
<<Si, il mio scopo è quello di farla sentire meglio.>>
Dopo quel giorno, Izolda mi seguì letteralmente ovunque tranne quando le dicevo che non volevo che mi seguisse in un determinato posto. I suoi servizi erano ottimi e più i giorni passavano e più mi sentivo soddisfatto di questa strana Mamono.
Una sera accadde qualcosa di...strano.
Lei era andata fuori a fare la spesa come le avevo detto, ma mentre tornava a casa fu colpita da un fulmine. Io mi ero precipitato da lei, la spesa era carbonizzata ma non m'importava.
<<IZOLDA!>>
Fortunatamente, non si era fatta nulla. Per qualche motivo, l'abbracciai. Pensavo che sarebbe stata la fine per lei.
Anche lei ricambiò l'abbraccio,ma c'era qualcosa di strano e me ne resi conto qualche ora dopo. Il suo abbraccio era troppo affettuoso. Spesso le dicevo di abbracciarmi quando mi sentivo giù di morale o se qualcosa andava storto al lavoro(ero un medico) mai i suoi abbracci fino a questa volta erano quasi privi di emozione, ma ora c'era qualcosa di strano.
Per fortuna abitavo fuori città e avevo fatto indossare a Izolda dei vestiti in modo da farla sembrare un'umana.
Da quel giorno, sembrava che Izolda avesse perso la serietà che la caretterizava e ogni volta che mi guardava, sembrava che mi stesse mangiando con gli occhi. Ogni tanto, la sentivo dire il mio nome e aveva un tono di voce strano.
Una settimana dopo l'incidente, la feci entrare nella mi stanza. <<Izolda, ho notato che ti stai comportando in modo strano ultimamente. Che ti sta succedendo?>>
Lei ridacchio. <<Vede, padron Valentino. La mia razza è particolarmente debole all'elettricità e quando veniamo colpite da essa, il nostro nucleo di alimentazione principale va in cortocircuito e l' Energia Demoniaca che aziona l'unità si sparge per il nostro corpo e questo ci fa agire così.>> ridacchiò di nuovo.
<<E come si fa tornare normale?>>
<<Serve l'Energia Spirituale del proprio padrone che viene coservata nel nucleo centrale. Nel suo caso, non ho mai avuto occasione di prelevare la sua Energia Spirituale.>>
Feci una domanda di cui sapevo già la risposta. <<E dimmi...da dove si preleva questa Energia Spirituale?>>
Maliziosamente, Izolda indicò le mie parti basse.
Qundi, per far tornare la mia assistente, dovevo praticamente farmela.
<<Non so se farmi un pezzo di metallo sia una cosa giusta da fare.>> ero totalmente nel pallone.
<<La mia razza ha un sistema di mungitura che usarà per prelevare la sua Energia Spirituale e->>
<<Va bene! Ok!>> presi un respiro profondo.
Restammo in silenzio per quasi un minuto. <<Allora, padron Valentino?>>
<<E...va bene.>>. La mia prima volta sarebbe stata con un pezzo di metallo. <<Allora...vieni qui?>>
Izolda si avvicinò a me. <<Vuole iniziare.>>
<<Si.>>
Mi sdraiai sul letto. <<Per favore, vacci piano.>>
<<Non si preoccupi, padron Valentino. La mia razza è costriuita in modo da dar piacere all'uomo che serviamo. Non si deve preoccupare.>>
"Verrò spremuto come una Holstaur."
Mi sdraiai e mi abbassai i pantaloni, molto titubante, e infine il resto. Izolda si mise sopra di me. <<Non si preoccupi, padron Valentino. Visto che è la sua prima volta, sarò molto dolce.>>
Il mio membro sparì dentro il corpo di Izolda e lei iniziò a muoversi lentamente. Iniziai ad ansimare, aveva iniziato da pochi secondi e già mi stavo eccitando.
<<Vedo che sta funzionado, padron Valentino. Mi permetta di aumentare la velocità.>>. La sua faccia era praticamente in estasi e sembrava volermi spremere ancora di più.
<<V-Vai pure...>>
Sentivo il mio membro sul punto di esplodere e mi stava colando anche un pò di bava e il mio respiro si faceva sempre più veloce. Alla fine, sentì la mia 'Energia Spirituale' entrare dentro Izolda.
Espirai pesantemente e sentì la mano della mia assistente pulirmi la bocca dalla mia saliva, per poi mettersela in bocca guardandomi con un espressione provocante. <<Non abbiamo ancora finito, padron Valentino. Secondo i dati, servono altre due mungiture per ripristinare la mia funzione principale.>>
Avevo caldo ovunque e respiravo un pò irregolarmente. <<Dammi...cinque minuti. Devo devo riprendermi.>>
Lei si sistemò per bene. <<Come desidera, padron Valentino.>>
+++
Alcuni giorni dopo, andai alla clinica per il mio, stancante, turno di dodici ore. Izolda era tornata normale e le avevo chiesto di occuparsi della casa.
Una volta arrivato nel posto di lavoro, iniziai a prepararmi psicologiacamente per quella tortura.
Durante la pausa, vidi un uomo che era entrato alla clinica con una donna con delle fattezze da bovino, una Hakutaku.
L'uomo aveva un braccio fasciato e si lamentava. <<Vaffanculo a quel Calabrone del cazzo.>>
La Mamono gli accarezzò la testa. <<Calma caro, ora lei è altrove e non verrà qui al villaggio.>>.Probabilmente avevano incontrato un Calabrone.
Andai verso di loro. Il braccio dell'uomo era messo male ma nulla di grave. Mentre lo medicavo, parlai con l' Hakutaku.
Si chiamava Sonya ed era sposata con l'uomo che stavo medicando, Nidal. Visto che le Hakutaku sapevano tutto delle Mamono, le chiesi cosa fosse esattamente Izolda dopo avergliela descritta.
Lei mi disse che la razza di Izolda si chiamava Automa e mi fornì varie spiegazioni su di essa. Adesso so cosa fare se mai lei verrà colpita nuovamente da un fulmine. Ma ora che ci penso, non è che mi dispiacerebbe farlo di nuovo con lei, chissà se lo fa anche quando è seria.
Appena aggiornati
Morioko Maris (Nome proprio), Lizzi lizzi- sama (dai membri).
Vita-Lizza
Rappresentante Baphomet: Morioko Maris (Nome proprio), Lizzi lizzi- sama (dai membri).
Il Sabbath noto come Vita-Lizza si prefigge il compito di aiutare la sopravvivenza di mostri e umani anche in ambienti ostili. Normalmente una Lamia o un uomo lucertola non riuscirò a vivere al di fuori di un'ambiente con temperatura medio-alte, o una Corno Bianco difficilmente sopporterebbe temperatura diversa da quelle delle montagne o di ambienti glaciali ma, grazie a questa sezione del Sabbath, può essere possibile Le ricerche hanno portato alla realizzazione di gioielli, collane o diademi, con dentro una quantità di potere magico che consente di ricreare attorno a sé, raggio non superiore di due centimetri da lui, 'ambiente ideale del proprietario. I principali esponenti di questa sezione sono i più con il tipo Rettile, poiché loro sono quelli che risentono maggiormente degli sbalzi termici, si adoperano per favorire lo sviluppo di questi gioielli. Il loro desiderio è creare zone, villaggi o nuove città, in cui ci sono dei congegni con un'effetto adura che ricopra tutta l'area, tralasciando questo modo di vivere i rapporti tra uomini e mostri dal corpo minuto, regalando anche ai loro Onii-chan dei gioielli.
Razze membro: Uomini Lucertola, Lamie, Salamandre.
Messaggio: Per chi vuole unirsi a noi e andare a visitare luoghi. Staremo assieme Onii-chan sempre e ovunque, abbracciati e sentendoci bene.
Il valore di Vita-Lizza è di aiutare a vivere, fare viaggi o stabilirsi in zona che non è possibile di normare frequentare una causa del clima. Vivere una vita spensierata come una ragazza giovane assieme al suo Onii-chan e farlo sentire bene in ogni luogo, un bosco, una prateria o addirittura un deserto, tutto a vostro desiderio. Il mondo deve essere visto se si vuole, non bisognerebbe limitarsi e questa sezione del sabato aiuta a fare questo, guardare il mondo in ogni sua sfaccettatura e facendolo con la persona che si ama.
Venite da noi, saremo felici di conoscervi ed aiutarvi. Vi aiuteremo un farvi divertire dove vorrete <3.
Chiacchieroni che siamo =). Io bene, in cerca di lavoro un pò più fisso, tra un mese faccio 7 anni e mezzo con la morosa =). Se mi sposo voi venite però. In bocca al lupo per l'esame wrat <3. Altro della vostra vita?
Cronache del Pandemonio
La storia delle sei tentazioni del Dio Caduto.
L'eroe nel Pandemonium e della sua impresa.
Il pandemonio è un paradiso per noi servitori del dio ma è anche un luogo di assurda indecenza, la pensava così anche un cavaliere errante dell'Ordine che riesce ad entrare nel regno e arrivò in fine al Palazzo del Piacere del nostro Dio.
Il Palazzo del Piacere è suddiviso in sei gironi, ed è un piccolo Reame Spirituale a cui potranno accedere i servitori fedeli ed anche visitatori. È arrivato come un'immensa sala del tesoro, ad ogni lato sono ammucchiati monete e gioielli preziosi, le volte sono bianche con una sorta di nuvola nera che si estende su di essa mentre scrivevano. "Cosa sono queste ricchezze, ruberie del tuo signore?", La figura era un uomo, senza parole stupore si girò e disse "Non sono frutto di ruberie, ma di donazioni degli abitanti di Pandemonium al nostro Dio. Sò a cosa stai pensando, credi che è un guadagno personale, in realtà ella manda i suoi angeli a distribuire questi tesori ai bisognosi del regno e anche nel mondo materiale. Finanzia le sue chiese e sovvenziona opere di carità ", il cavaliere rimase stupito, un racconto comportamento da parte di una divinità che tutti definivano abbietta e depravata, i cardinali dell'Ordine non si scompongono quasi mai a devolvere le loro ricchezze ai bisognosi. Scorriamo questi pensieri di dosso, si voltò e proseguì la sua strada. Raggiunse quella che sembrava una porta molto grossa, anche se era d'oro, con scena di uomini e mostri che si accoppiavano che erano animate. Aprì il portone e lo attraversò.
L'Eroe si ritrovò un passaggio sulle coste di un'ampio lago, isole punteggiate la superficie, collegate tra loro da ponti di marmo, "E 'il momento in cui si parla," Chiedo scusa ma il banchetto non è pronto, ci vorranno ancora quattro ore ". Un vestito nero con gonna lunga, un grembiule bianco le cingeva e un paio di maniche lunghe in pizzo bianco. "Cosa festeggiate? "Chiese l'Eroe," è la festa della Rivelazione, in questo giorno ricorre l'alleanza del dio Caduto con il demone Signore, è invitato a tutti gli abitanti del regno, questo luogo è sconfinato dato che si tratta di un piccolo Reame Spirituale . "," Starete lavorando da giorni ... "," O no, il tempo è distorto qui in questo girone, tempo qui equivale ad un giorno fuori, così tutto rimarrà fresco ed in caldo per la festa ". "Come sei giunta qui fanciulla? "Chiese il cavaliere," Ero una serva di un nobile, per un giorno mi ha fatto entrare in cella e mi seviziò, poi le truppe del Demone Signore invasero il suo territorio e liberarono i prigionieri monsterizzandoli. Io vengo presa alle cure di un Sacerdote Oscuro che mi insegno la sua via, ed eccomi qui. "Mentre diceva queste parole dalla sua veste spuntò una coda da diavolo rosa, il cavaliere indietreggio ed estrasse la spada, la ragazza, che in realtà si rivelò essere una Succube Minore, si lasciò scappare una risatina poi spiccò il volo e tornò al suo lavoro.
Il cavaliere si fece strada in campi illuminati dalla luce del mattino e fatti di soffice fieno, quando scorse dei Mostri di impareggiabile bellezza che correvano allegramente, alcuni erano con gli uomini mentre altre no. Riconobbe Elfe, Angeli Oscuri, Succubi ed altre razze. Camminando con spada in mano attraversò i campi, le figure che erano sole e affrontate e iniziarono a guardarlo, percepì i loro sguardi su di lui e sentì i loro commenti "Che bell'uomo, prestante e quel pizzetto gli dona molto" avvicinarsi, "Ti va di divertirti con noi? Siamo le servitrici della Divinità Caduta. "Disse un 'Elfa," Siamo qui perchè le nostre case sono state distrutte dalla guerra, nella sua generosità ci offre alloggio in questo regno non saranno ricostruite "disse una Lamia. "Non voglio niente a che fare con voi! "Disse l'Eroe, chiusi gli occhi ed avanzò. Nonostante i piaceri materiali fossero proibiti nella sua fratellanza di cavalieri era pur sempre un uomo. Le ragazze si avvicinavano ed iniziarono a toccargli l'armatura, lo baciarono in volto, ma lui le spinse indietro con un colpo di braccio e le minacciò con la spada, noto che sarebbe stata dura ma non avevo timore ed era sicuro di sé. Stavano per riassaltarlo quando, si bloccarono, come se avessero udito qualcosa, l'Eroe socchiuse gli occhi e vide che erano sparite, stupito e dubbioso colse l'occasione e ripartì ma non prima di notare il medesimo nuvolone nero in cielo stanza del tesoro. Nonostante i piaceri materiali fossero proibiti nella sua fratellanza di cavalieri era pur sempre un uomo. Le ragazze si avvicinavano ed iniziarono a toccargli l'armatura, lo baciarono in volto, ma lui le spinse indietro con un colpo di braccio e le minacciò con la spada, noto che sarebbe stata dura ma non avevo timore ed era sicuro di sé. Stavano per riassaltarlo quando, si bloccarono, come se avessero udito qualcosa, l'Eroe socchiuse gli occhi e vide che erano sparite, stupito e dubbioso colse l'occasione e ripartì ma non prima di notare il medesimo nuvolone nero in cielo stanza del tesoro.
Dopo questo girone arrivò un girone che sembrava un campo di addestramento militare, vi erano delle casrme disseminate su un terreno erboso, credendo che questo fosse il più difficile girone da attreversare cercò di non osare nell'occhio e di passare il più lontano possibile dagli edifici , in lontananza sentì rumori di lame che si scontravano, il cavaliere proseguì ma ad un certo punto sopra si sentirono battiti d'ali e in un'attimo fù preso dalle belle donne dalla pelle viola e ali nere. L 'Eroe sguainò la spada, con calma, si prepara alla battaglia, le valchirie si lanciano su di lui, due di loro si fiondarono in avanti con spadoni pesanti, il cavaliere, armato di spada bastarda ne bloccò una che aveva un pennacchio blù sull'elmo, roteò su se stesso e la colpì al fianco, poi con uno slancio colpì l ' altra dall'armatura rossa alla gamba sbilanciandola e facendola cadere a terra. Un'altra, armata di scudo e mezza lancia lanciò un fendente in avanti, il cavaliere schivò il colpo poi con un calcio sullo scudo la fece crollare a terra. Per quanto sia precarire poco distanti schierare in fila. "Sei uno strepitoso guerriero per tener testa a tutte e tre. Io sono Claren ", dico quella con la mezza lancia," Io sono Leran, e lei è Tuffatore ", detto quella con il pennacchio bianco, indicando quella con l'armatura rossa. "Siete abili Mostri, al pari, se non superiori, della tua controparte di luce.", "Grazie guerriero" detto Clarenz "," Se sei interessato, stai cercando marito, potresti sciegliere una di noi ". "A questo abiminio non voglio pensare, sparite esseri immondi!". "Il caso di fare sul serio, vero ragazze?" Disse Leran, "Hanno solo fatto finta?" Pensò il cavaliere ... Stavano per assalirlo di nuovo quando si bloccarono, lo guardarono poi spiccarono il volo e se ne andarono. Perplesso l'Eroe riprese il viaggio.
Stanco delle varie prove, l'errante avanzò attraverso una paradisiaca selva, fiori giganti, alberi da frutto e ruscelli. Una brezza leggera e profumata che parla delle sue passate, dei sacrifici fatti e dei crimini commessi. Le pozze dei ruscelli gli riflettevano un'immaginazione distorta, un cavaliere con un'armatura lucente ma adornata di un'aura malvagia con la quale combatteva bambini e famiglie di Mostri. Un senso di dolore, il servizio per la divinità capo lo aveva reso un santo o un'essere abbietto? Chiuse gli occhi e proseguì pensò a quelle immagini come ad una bugia piuttosto che ad un fatto del passato.
Una splendida spiaggia si trova davanti a lui, dei cori in lontananza cantavano canzoni gioiose mentre le onde di un mare sono scure si infrengevano ai suoi piedi. Le ossa dell'Eroe implorano il riposo così, si sedette sulla riva, "Cosa fai signore? "Sentì provenire dietro di lui, spaventato si voltò e vide una bambina. Aveva cinque anni all'incirca e lo guardava con un sorriso, "Sei un Mostro? "Chiese il cavaliere," Sono una Goblin "," Cosa vuoi? Vattene " "Sei arrabbiato? Perchè non vieni con me dalla maestra? "," Di quale maestra parli? "," La mia mamma è un Sacerdote Oscuro, ci sta insegnando una scrittura. La mia casa è stata distrutta da quei cattivi dell'Ordine e io e la mia famiglia siamo ospiti qui nel castello ". Il cavaliere sebrò rattristito, poi riprese i suoi pensieri, guardo la bambina con sdegno,
Giunse in fine in quella che era una sala del trono, ampia e oscura, colonne ai lati erano fatte d'ebano con serpentine dorate che le percorrevano, mentre al centro, su una scalinata, vi era un trono con sette corna sullo schienale. Stranamente il luogo era deserto, non vi erano guardie e né la padrona di questo regno, istintivamente, quesi preso da un'intuizione, guardò in alto e vide lo stesso ammasso di nuvole nere che aveva visto nei vari gironi. Sibilando le nuvole discesero sul trono concentrandosi in una forma umana. Apparve una fanciulla, statuaria, divinamente affascinante, proporzionata e nel vigore degli anni, il cavaliere sguainò la spada pronto ad abbatterla, "Non ti piaccio così vero? "Una voce gli parlò nella sua mente, ad un ' tratto la fanciulla sparì in una nuvola nera ma solo per riapparire in una nuova ragazza "Che ne dici di così?" chiese stavolta parlando con la bocca. L'Eroe era stupefatto, aveva preso le sembianze del suo primo amore, una ragazza che amava una causa della differenza dello stato sociale lo ha obbligato a lasciare, per un istante poi si riprese traditrice del divino! "," Non voglio ingannarti, voglio mostrarti una cosa che hai fatto rinunciare al tuo dovere ", il cavaliere è lanciò su di lei gridando ma la sua lama si bloccò a pochi centimetri da lei, lui stesso si ritrovò immobile a mezzaria. La fanciulla ascesa, poi gli ultimi la fronte, cadde in trans, rivide il suo passato, vieni nella pozza d'acqua ma, tavolta non poteva fuggire. Rivide il suo passato, i sacrifici morali, la sua coscienza messa in disparte, annullata dalle dottrina della chiesa, il giusto che diventava sbagliato e il dolore che aveva provocato ad essere umano e non umano. Dopo poco tornò in sé, stanco e con l'anima dolorante si inginocchio, guardando la divinità che aveva davanti con occhi di supplica, vieni un dire, dammi la pace. La fanciùlla si ripiega, la baciò la fronte e disse, "Ricorda il tuo passato, ma non farti dominare da esso. Puoi ancora cambiare, scegli una vita di tolleranza per il prossimo. Abbandona le tue dotrine, combatti per un bene superiore e trova quello che ho perso sotto nuova forma. "Con le parole il cavaliere si abbandono ad un destino di pace interiore. Dopo poco tornò in sé, stanco e con l'anima dolorante si inginocchio, guardando la divinità che aveva davanti con occhi di supplica, vieni un dire, dammi la pace. La fanciùlla si ripiega, la baciò la fronte e disse, "Ricorda il tuo passato, ma non farti dominare da esso. Puoi ancora cambiare, scegli una vita di tolleranza per il prossimo. Abbandona le tue dotrine, combatti per un bene superiore e trova quello che ho perso sotto nuova forma. "Con le parole il cavaliere si abbandono ad un destino di pace interiore. Dopo poco tornò in sé, stanco e con l'anima dolorante si inginocchio, guardando la divinità che aveva davanti con occhi di supplica, vieni un dire, dammi la pace. La fanciùlla si ripiega, la baciò la fronte e disse, "Ricorda il tuo passato, ma non farti dominare da esso. Puoi ancora cambiare, scegli una vita di tolleranza per il prossimo. Abbandona le tue dotrine, combatti per un bene superiore e trova quello che ho perso sotto nuova forma. "Con le parole il cavaliere si abbandono ad un destino di pace interiore.
Il cavaliere rimase racconto ma al servizio della Divinità Caduta, istruì altri alla battaglia e non solo. Le tre valchirie oscure si presentarono a lui, combatterono ancora, stavolta non vieni in giro, e gli chiesero di scegliere tra loro. Lui non ha voluto offesa una mancanza di loro e rifiutò, un mio punto di vista e di terra, io non voglio scegliere, ma noi spartiremo te. Lui era imbarazzato da prima ma poi si abituò. Trovò quello che ho perso, amore sotto la forma di tre splendide ragazze, e un'ideale di pace da promuovere nel mondo.
Reseconto del Sacerdote Oscuro Nared.
Che l'oscurità del Dio Oscuro può illumiare te che leggi.
Cronaca della guerra per il regno di Caripsis
Al servizio della decima genita di sua Maestà il Signore dei Demoni
Nelle parole di Pareon, Incubus che camminò nella sua ombra
La conquista dell'avamposto fortificato di Castire.
1 settimana dalla partenza
Sicuri di loro, i comandanti dell'Ordine non eressero barriere magiche, la cosa che sarebbe stata facile la resero ancora più facile. Quel giorno duecento anime vennero mostrate e rese piene di piacere e pace. Le più appetitose furono quelle dei missionari e delle sorelle caste le cui grida di piacere, ancora oggi, alleviano il mio sonno.
La sfida
6 settimane dalla partenza
Noto ai servi della divinità capo con il nome di Jorers il Puro, da noi conosciuto come Jorers lo Stolto, Jorers il Cieco. Nei campi di Tosirt cercò di sfidare la nostra signora e fù li che, dopo lunghe ricerche, lo trovammo. Lo condannammo ad essere violato da dieci Arch-Imp,
ma non prima di veder riservato lo stesso trattamento a ciascuno dei suoi soldati così da aumentare la sua lussuria.
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La presa del convento delle Pie Angeliche
10 settimane dalla partenza
Un sussurro all'orecchio, la promessa di una ricompensa futura e ci lanciammo verso la prigione delle anime che li chiamano convento. Quel giorno la nostra signora in persona trasformò in Sacerdoti Oscuri tutte le ragazze consacrate. Il patto fù sancito con la Divinità che cadde nelle tenebre.
L'ultima resistenza della settima divisione dei Crociati Argentei
14 settimane dalla partenza
Se la divinità capo riempirà i suoi eserciti con saggi e dotti. Allora riempiremo le nostre fila con lussuriori e beati.
L'incidente della Caverna Urlante
16 settimane dalla partenza
I dotti ed i saggi per anni si sono fatti domande sul contenuto della Caverna Urlante. A questo punto scoprirono a loro spese cosa vi era celato. Io stesso, con la mia sposa e trenta delle sue migliori guardie entrammo in quel luogo oscuro. L'Inquisizione della Chiesa della divinità capo mandò i suoi uomini migliori, le sentinelle vestite di bianco contro di noi, per loro sfortuna trovammo noi cosa vi era celato. Cinque sorelle Drago Zombi, rimaste a vegliare il loro tesoro, troppo avide per pensare all'amore erano rimaste li per anni, le parole della mia sposa Succube riaccesero i loro animi e la notizia di uomini in avvicinamento le spinse ad abbandonare le ricchezze terrene. Fuori dalla caverna ci attendeva il nemico, le cinque sorelle misero sul loro volto un'espressione di gioia.
Quel giorno tutti i soldati vennero riempiti di Energia Demoniaca e le sorelle trovarono ciascuna un tesoro ben più prezzioso dell'oro.
Imboscata alla processione del corpo di Candis Celestia, Eroina del regno
20 settimane dalla partenza
Dopo un mese dalla liberazione delle sorelle Drago alla nostra Signora giunse notizia che da Sanctity, capitale del regno, sarebbe partita una processione con in testa il corpo reliquia dell' Eroina Candis Celestia in ricordo della sua nascita; le parve l'occasione adatta per festaggiare degnamente la ricorrenza. Quando la processione giunse nella zona del Faro di Areos, la mia sposa, un Lich e una considerevole quantità di Succubi e Dullahan attaccarono. La battaglia fù cruenta, e raggiunse il suo culmine quando i preti, assieme ai guerrieri non catturati si ritirarono in una gola. Li vennero colpiti da lontano con fasci di Energia Demoniaca per indebolirli e poi vennero catturati. Il Lich eseguì un rituale oscuro che rianimò l'Eroina come un Ghoul pieno di lussurria che reclamò per sé il prete che era stato più suo fervente seguace. Il sarcofago fù adagiato su un carro e fatto trainare da dei cavalli in direzione della città. I cittadini trovarono la reliquia sepolcrale un mese dopo, tutti la portarono nella chiesa in cui era prima della processione, la aprirono e in quell'istante l'Energia oscura con cui l'avevamo riempito uscì da essa rendendo il luogo sconsacrato alla luce della divinità nostra nemica. Da quel momento la loro chiesa ha un'altra data da aggiungere al suo calendario.
La corruzzione del Cardinale di Sanctity
24 settimane dalla partenza
Ovvero quanto gioimmo la notte in cui il Cardinale cadde! Che lui, così incrollabile nella sua fede e nei loro insegnamenti possa essere convertito soltanto con le parole, ha dato a tutti noi la speranza che i servitori della divinità capo non siano così insensibili alle nostre preghiere.
La Monsterizzazione della Badessa Lucia
26 settimane dalla partenza
Alla vigilia della Festa delle Candele, la nostra Signora fù omaggiata da una visione degli eventi che stavano per compiersi. La nostra Dea, sua madre, in tutto il suo splendore, le parlò direttamente, avvertendola che ci sarebbe stata un'occasiome per mandare nel caos la regione della capitale. Ella, bramosa di copiacere sua Madre, agì immediatamente, lanciando un'attacco nella vicina città di Bray. Ci avvicinammmo e con un rituale si teletrasportò direttamente nella Cattedrale. La Badessa stava recitando il sermone per il giorno della Festa delle Candele ai sottomessi alla sua falsa dottrina riuniti. La nostra Signora si materializzò direttamente dietro di lei mentre stava ultimando la sua predica e affondò la spada di Argento dei Reami Demoniaci nella Badessa. L'energia di cui era stata addirittura sovralimentata l'arma la corruppe in pochi minuti rendendola un Demone da tanta potenza. Quando la congrega venne presa dal panico, la nostra Signora e la ex-Badessa si teletrasportarono da noi, sicure di aver dimostrato a tutti a Bray la nostra abilità di colpire dove e quando avessimo voluto.
Un nuovo regno annesso nella Gloria
30 settimane dalla partenza
La monsterizzazzione della Badessa Lucia aveva innescato una serie di eventi che portò, cinque mesi dopo, nella ribellione della regione rimasta sotto il giogo dell'Ordine.
Quando attaccammo Bray, dimostrammo che le difese erano completamente inadeguate; il suo ipocrita sovrano aveva cercato di rimediare tramite l'invio di Inquisitori, per vegliare su possibili Mostri infiltrati, e approvando una tassa per rimpinguare i fondi per la costruzione di difese magiche. L'arrivo di tali figure nelle città portò ad un'aumento dei controlli e delle pene, chiunque veniva trovato anche solo a mendicare fuori da un certo orario veniva arrestato e una buona parte dei suoi beni confiscati per la tassa. Capendo che la gente era al limite della sopportazzione, venni inviato, assieme ad alcuni Sacerdoti Oscuri, in varie città. Predicammo l'arrivo di un regno migliore e di una Fede Migliore. La popolazione di Bray, dopo due mesi si ribellò, così i nostri eserciti presero la città. Dopo di quella, altre città si ribellarono finchè anche la capitale Sanctity, sotto la mia influenza, e grazie al lavoro del suo Cardinale corrotto per averci dato informazzioni, aprì a noi le porte. La divisione in città si dimostrò determinata a resistere, in loro soccorso la divinità capo inviò le sue Stolte Valchirie. Con il loro arrivo la battaglia sembrò prendere un'altro esito ma, nel momento del bisogno la nostra Signora ricevette la ricompensa che le era stata promessa alla caduta del Convento delle Pie Angeliche. Un bagliore di luce nera apparve nel cielo che si era fatto grigio, si ingrandì fino ad un raggio di venti metri e da esso uscirono le schiere della salvezza. Valchirie Oscure, serve della Divinità Caduta, si unirono alla battaglia, lanciandosi contro le loro controparti ancora fedeli alla falsa dottrina. Il coraggio ci prese, combattemmo con più impeto di prima sino alla vittoria.
I prigionieri vennero trattati con riguardo come in passato, ciò insegna la nostra Dea, la pietà, ogiuno trovò una Moglie Mostro e le Valchirie rese Oscure. La fine della guerra la nostra signora si ergeva vittorriosa sulla statua caduta di un' eroe dell'Ordine e li, le venne consegnata un premio dalla sua Maestosa Madre. Dal cielo ancora scuro, scese una nuvola viola fatta di energia, le si posò in mano e si presento la forma di uno scudo. Era di forma ovale con un volto di donna davanti minito di corna, il materiale sembrava di Argento del Reame Demoniaco e crepitava con fulmini viola. Con una condottiera così come potremmo fallire il compito di promuovere il regno della nostra Dea?
Che la nostra signora
non può mai essere sconfitta.
Benedetta sia lei e tutte le sue Sorelle Lilim.
Che sia reso omaggio al loro Padre, guerriero e fulgido esempio di virtù.
Che il regno della nostra Dea giunga in questo mondo per epurarlo dall'ignoranza e dalla malvagità.
Vittoria per lei!
Possa la sua parola spargersi nel mondo!
Eterna Gloria al Demon Lord!
Ragazzi, domanda: visto che finirò per citare i mostri da Monster Girl Quest, mi consigliate riguardo le ragazze pianta? Sono la maggior parte Alraune. Però in inglese e penso anche in originale sono scritte come "Alra" seguito dal nome. Quindi vi chiedo: con l'eccezione della Regina Alraune e la Walraune, per le altre ci scrivo "Alra" o "Alraune"? Inoltre, le prime due ragazze Alraune del Capitolo 2, "Alra Arum" e "Alra Rooty" sono indeciso come scriverle e da loro dipende per come verranno nominate le altre: per la prima trovo meglio l'originale "Alra Arum", ma anche "Alra Gigaro" e "Alraune Gigaro" potrebbero suonare bene. Per la seconda, "Alra Radicosa", "Alraune Radicosa" o "Alraune di Radici"?
"Finalmente si parte!" Dico ad alta voce, "Era ora" disse Vurz, "Vediamo di non perdere tempo per arrivare alla prossima città". Così dicendo ci mettiamo in viaggio.
Mi chiamo Lusor, sono un mercante di trentasette anni, proprio adesso sto partendo con una carovana di cinque carri e otto uomini per andare a una città a sei giorni di viaggio. Con me c'è il fido Vurz, un guerriero che mi accompagna nel trasferimento merci. Non sono un mercante ricco ma diciamo agiato.
Il nostro regno è neutrale, non è schierato con nessuna delle parti quindi posso commerciare liberamente. La conquista del regno confinante è avvenuta tre anni fa, alcuni sono fatti in questo regno e sono messi su famiglia qui, vedo alcune coppie nella zona portuale infatti.
Ci troviamo in una foresta intitolata Bosco Grigio, siamo in viaggio da un giorno e non abbiamo trovato
Problemi. Dopo circa due ore sulla strada, sono in capo della fila, vedo una bambina sulla strada, allora do ordine di fermarsi. "Ciao, ti sei persa?" Le domando, lei alza lo sguardo e mi dice "Si, mi sono persa nel bosco. Stò andando verso la città di Cortara, posso chiedervi un passaggio? ", Rimango un po 'dubbioso, una bambina così piccola nel bosco ..." Vieni pure con noi, sali. "Le dico, lei mi sorride e sale sul mio carro . Si siede dietro in silenzio, non ci faccio troppo caso e ripartiamo.
Passa un'altra ora e sento strattonarmi la maglia, "Posso sedermi qui con te?" Mi chiedo la bambina con un bel sorriso, "Certo" dico. Siede con me nella parte anterriore del carro, io ho le redini in mano e tengo d'occhio la strada ma ogni tanto distolgo lo sguardo e la osservo. Ha un cappello nero con una fascia rossa, i capelli neri e blu sono un angelo azzurro e un viso angelico. "Come ti chiami signore?" Mi chiede, "Lusor, e tu?", "Darena", "Quanti anni hai? A vederti direi quattordici "le chiedo," Lasciamo stare "mi dice con un sorriso. Passiamo circa un 'ora a chiacchierare, anche se sono io che parlo di più, lei fa solo domande.
"Ci accampiamo qui" dico a tutti, spostiamo i carri un lato della strada e scendiamo, mi sposto per andare da Vurz ma subito mi blocco pensando che Darena non riesca a scendere dal carro data l'altezza, mi giro e con mia sorpresa la trovo dietro di me. "Accendete il fuoco e preparate da mangiare" dico a due uomini, "Vado anch'io" dice Darena, "Se pensi di farcela vai, ma non farti male" raccomando, "Ok", poi si avvia. "Ti piacciono le ragazzine adesso? "Chiede ironicamente Vurz venendo verso di me, " non dire assurdità, le stiamo dando un passaggio. Piuttosto, a circa due giorni da qui c'è una locanda sulla strada, potremmo fermarci li "dico," Ottima idea, faremo così, ma .... "dice volgendosi verso la bambina" Credo di averla già vista" ," già vista "," Dove? "," Poco prima di partire, era vicina ad un 'uomo ed una Lamia.
E 'sera ormai, ci sediamo attorno al fuoco, "Stufato con patate per tutti" dice il cuoco, "Distribuisce a ciascuno il suo e mangiamo," Posso sedermi vicino a te? "Mi chiede Darena," Eeeem ... Va bene ", Si china e si siede accanto a me. "Buonissimo lo stufato" dico al cuoco, "Davvero? E 'stata Darena a consigliarci come farlo "," Complimenti piccola "dice Vurz," Brava "le dico toccandole la testa, lei si gira e mi sorride felicemente," Grazie ". Finita la cena ci metteriamo nei nostri giacigli, una coperta a terra, un cuscino ed un'altra coperta sopra. "Sono già sotto le coperte quando sento," Posso dormire vicino a te? ", È sempre Darena," Ti ho lasciato un carro tutto per te, è scomodo qui "rispondo," Non voglio restare sola "dice facendo il broncio," Va bene". "Buona notte Lusor", "Buona notte Darena". Dormo per circa un'ora quando sento dei gemiti provenire vicino a me, apro gli occhi e vedo Darena che si contorce nel letto, non capisco cosa stà facendo e stò per avvicinarmi a chiederle se stà bene quando, alza il viso e mi guarda. Vedo una scintilla maliziosa allora capisco cosa sta facendo, "Ma ti stai ... mastur ...." dico sottovoce e visibilmente imbarazzato. Mi volto subito e torno nella mia coperta girandomi dall'altra parte e cerco di dormire.
Il giorno dopo mi alzo alle otto, anche se svegliare è un termine relativo, dopo quello che è successo ho dormito ad intervalli per tutta la notte. "Buon giorno Lusor" sento dietro di me e subito Darena mi salta addosso da dietro e mi abbraccia, "Buon ... giorno..o" rispondo imbarazzatissimo, lei avvicina la bocca al mio orecchio e sussurra "Vorrei che ti tenessi per te quello che è successo la scorsa notte, sai è un po 'imbarazzante "," Certo, lo farò "," Grazie, sei un tesoro "e dicendo questo mi bacia l'orecchio. "Buon giorno Lusor". "Buon giorno" dico stordito, "Facciamo colazione e ripartiamo" rispondo praparando in fretta la mia roba.
Passano così giorni, sono tranquilli, anche Darena, che ha continuato a dormire vicino a me si è calmata, o almeno in mia presenza non si è più "toccata". E 'stata attenta, utile e premurosa con tutti per tutto il viaggio. Arriviamo verso sera alla locanda Luce Blù, mettiamo i cavalli ed i carri vicino ad essa e lascio due uomini a guardia, il resto entra con me, "Buona sera" dice il locandiere, "Come posso aiutarvi?", "Cerchiamo alloggio per la notte" rispondo, "Ho una da coppia e altre due da tre letti ciascuna", "Capisco, allora direi che quella doppia la dia è una Darena e noi ci prendiamo le altre due", "No!" dice Darena, "Non voglio dormire sola, resta con me "dice guardandomi con serietà. “Sicura? Staresti più comoda in
un grosso letto per te "rispondo," Non deve preoccuparsi, i letti sono due "dice il locandiere," In ... tal caso, va bene. Facciamo così ". Ceniamo tranquillamente con pollo e patate, sono preoccupato, non vorrei sentire i gemiti di Darena, speriamo stia calma.
Ci dirigiamo in camera. E' ampia, con due letti, uno a destra di una finestra e l'altro alla sua sinistra. "Dai cambiamoci e andiamo a letto" dice lei visibilmente felice, "Va bene, uscirò finchè non è finito" dico, "No, voglio che resti dentro" con tono suadente, "N ... o, meglio che esca "ed esco dalla stanza," Uffa! " Dopo poco rientro, la luce è spenta e lei è un letto. Io mi tolgo solo la camicia e vado a letto.
Dormo per un po ', poi sento qualcosa di strano ai polsi, apro gli occhi e li guardo, sono legati alla spalliera del letto da corde, se possono essere chiamate così, che brillano di una luce viola, "Finalmente ti sei svegliato" , "Cosa fai?" Chiedo intimorito, lei sogghigna "Hehehe" si avvicina e mi bacia, poi si allontana, ma non prima di avermi leccato le labbra. Devo dire che mi è piaciuto, ma non posso fare questo, "Darena smettila, sei troppo giovane per queste cose" dico, "Troppo giovane?", dice ridacchiando, poi si piega ancora verso di me e mi dice all'orecchio "Ho cinquantasei anni caro mio ", stà sicuramente scherzano, si rimette diritta," Non mi credi? "chiede, dopo poco i suoi occhi cambiano colore, da azzurri diventano nero pece mentre la pupilla è rossa," Ma cosa? Tu sei ... una. .. "dico balbettando dalla paura," Sono una Monster Girl, e se proprio vuoi saperlo ... "si interrompe, poi inizia a cambiare aspetto, la sua pelle diventa azzurro scuro, i suoi capelli neri divetano ancora più neri, dalla sua schiena spuntano due ali da pipistrello e dalla base una coda. "Sono una Diavolo", sono paralizzato dalla paura, "Non temere, tra poco ci sarà da divertirsi". Mi passa la mano sul petto, poi si sofferma sui capezzoli e li stuzzica, "Dai lasciati andare" mi dice, poi fa un cerchio con la mano, l'energia blù è sotto la coperta, a qul punto sento i miei pantaloni e le mutande sfilarsi, "Ti darò molto piacere carino hehehehe"
Passa la mano tra le mie gambe, poi mi tocca i testicoli, "Mmmm, scommeto che sono pieni", "No aspetta ..." imploro, le solletica con un dito poi passa al pene, lo prende con la mano destra e inizia farla muovere su e giù. Continua così per un po ', il piacere mi prende, poi con l'indice mi sfiora la parte superiore di lui, "Vedo che ormai sei sveglio soldatino. Vorrei assaggiarti, ma ti voglio da troppo e ho intenzione di passare all'azione ", abbassa le coperte, lo prendo in mano e lentamente lo fà entrare dentro di lei," Mmmm, è una bella sensazione vero? "Mi chiede arrossendo," Ti pre ... vai "mi trattengo ancora ma sono al limite. Comincia a muoversi su e giù, "Cinquantasei anni ... si spiegano molte cose, stà dicendo il vero" con questo pensiero in mente mi lascio andare e sferro un movimento di fondo anch'io al suo ritmo, "Aaaa" grida di piacere dalla sorpresa, io continuo con il ritmo che ho preso. "Finalmente ti sei deci ... so Aaaaummm" dice guardandomi soddisfatta con un sorriso. Il ritmo aumenta, mi sento al limite, comincio a strattonare il legacci che mi bloccano le braccia, lei mi libera da loro , mi spingo in avanti col busto e la prendo per le spalle, con la bocca mi concentra sul suo seno di una musura prima, non ho mai pensato a questo ma devo dire che il suo corpo da ragazza giovane mi attrae molto. Lei alza la testa e, chiudendo gli occhi, emette un grido strozzato, "Calmati" mi dice, "Se continui a farmi questo ... sentirà ... i miei gemi ... ti .. Haa .. tut .. .ta la locanda "balbetta tra un sospiro di piacere e l'altro, io provo a calmarmi ma non riesco a fermarmi, lei mi graffia la schiena, io sono stupito, emetto un verso quasi animalesco, un rumore che sermbra un ringhio. Dopo qualche minuto ancora in questa posizione lei si alza e si sdraia sul letto, la guardo, la luce della luna entra dalla finestra e la illumina, "Sei bellissima" le dico con occhi bramosi, "Allora vieni e dimostrami che ti piaccio" nello stesso tempo apre le gambe mostrandomi la sua femminilità. Mi sento così male, ho un attimo di indugio e faccio scendere la lingua nelle sue parti intime. Faccio movimente in alto e in basso concentrandomi sull'apertura, lei emette dei sospiri brevi poi con la mano destra le scopro il clitoride e lentamente, con la paura di farle male, lo lecco gentilmente. Un brivido, quasi fosse stata attraversata da una scossa elettrica le fa inarcare la schiena e inspira a bocca aperta con un gemito profondo. Continuo con questo ritmo, lei emette lo stesso rumore poi, con le mani mi spinge la testa fino a schiacciarla alla vagina e mi dice "Ti pre..go, più veloce! "Io cambio il movimento della lingua, comincio a scucchiarle il clitoride, ad un punto mi stringe ancora più stretto. Comincia ad emettere dei gridolii ma si capisce che si sta trattenendo, si porta le mani alla bocca per turarsela poi, si sfila il cuscino da sotto la testa e se lo mette sul viso. La sento gridare di piacere, sono preoccupato, dopo poco sposta il cuscino, ha il volto arrossato ma sorridente, mi guarda e dice "Ora tocca a te", apre le sottili e le gambe e avvicinandomi con la mia parte maschile dentro di lei.
sospiro, "Muoviti pure" mi dice, io comincio a muovermi avanti ed indietro piano poi preso dal piacere aumento la velocità, Darina chiude gli occhi e passa la testa di lato cominciando ad ansimare. Il mio ritmo è franetico, la guardio negl'occhi poi mi piego su di lei, il giro il viso e la bacio, lei mi prende il volto e lo stringe a sé, il bacio è lungo e passionale, le nostre lingue si intrecciano, quando ci stacchiamo per riprendere fiato mi prende la lingua tra le labbra e la succhia, è il culmine, il piacere è troppo intenso e pressante che non riesco a trattenermi e fare uscire tutto il mio liquido d'amore in lei.
Dopo mi siedo sul letto, lei è seduta sulle mie ginocchia. "Allora, sei più vecchia di me", "Già, noi Diavoli abbiamo un corpo da ragazzina ma possiamo avere svariati anni", "Posso chiederti perchè eri nella foresta? "Le chiedo," Per te "mi dice voltandosi," Per me? "Chiedo stupito," Ti avevo già visto da un po 'di tempo al porto. Una mia amica Lamia e suo marito erano con me alla tua partenza, mi sono trasformata in una ragazza umana per non spaventare gli altri e vi ho seguiti "," Sono lusingato che mi hai seguito "le dico sorridendo. " Cosa vuoi fare adesso?" domando, "Voglio stare con te per sempre come tua moglie" m dice cambiando posizione e voltandosi con tutto il corpo verso di me, "Pensi di poter amare un Diavolo? Perchè io ti amo "mi dice con occhi supplichevoli. La guardo perplesso poi, "No, non posso amare un Diavolo .... Amo solo un Diavolo, e sei tu" dico sorridendo, gli occhi le diventano luccicanti, mi abbraccia piangendo dalla gioia, io le passo una mano tra i capelli e con l'altra le accarezzo la schiena, "Piuttosto ... Se domani mi faccio vedere dagli altri nella mia vera forma dici che si spaventeranno? "Mi chiede" Forse, dato che sono il datore di lavoro non muoveranno obbiezioni ma, anche se non lo fossi, non ci sarebbe obbiezione che tenga per farmi cambiare idea dallo stare con te ".
Il giorno dopo si ritrovano tutti nella sala della locanda, io scendo e Darena è con me nella sua vera forma, tutti la vedono ed indietreggiano spaventati, "State calmi uomini, lei è apposto, è Darena ed è un Diavolo. "Ora è mia moglie quindi trattatela bene" Tutti sono ancora spaventati, Vurz si avvicina, sospira e dice "Che eri strano lo sapevo, ma che ti piacessero le ragazzine mi è nuova", "Io non sono una ragazzina" dice sbuffando Darena, "Ho cinquantasei anni", Vurz allora si mette a ridere "Ti piacciono le vecchie allora hahahahaha", a questa battuta una risatina mi scappa, guardò Darena per controllare che non si sia offesa ma sorride anche lei. Ci rimettiamo in viaggio, passano anche gli ultimi giorni in modo tranquillo, quando ci accampiamo io a Darena ci allontaniamo nella foresta per una rapida sessione d ' amore, ma sentiamo la mancanza di un vero letto. Arrivati alla città di Cortara vendiamo il nostro carico e torniamo a casa nostra.
Sono trascorsi sette mesi da quando ci siamo incontrati, i miei affari vanno bene, ho assunto un delegato che segue alcuni dei miei affari così ho più tempo per Darena. Lei mi vizia in ogni modo, dal preparare i pasti ad altri modi più spinti.
Siamo felici e non vediamo l'ora che lei rimanga incinta.
Ehi, raga, mentre finisco di tradurre Succubus Notebook, vi lascio qui un breve articolo da leggere per curiosità.
Eccola qui! Nuova pagina di discussione.
La doujinshi e il videogioco recenti dedicati Sayaka il Demone da ufficio mi fanno pensare: come sarebbe il nostro mondo moderno oggigiorno se loro esistessero e si integrassero nella società moderna, con alti e bassi? Un esempio notevole che sta alla base di un simile concetto è la notevole opera Monster Musume di sensei Okayado. Cosa e come potrebbe essere differente tra le varie mg di vari autori nell'era moderna, che presentino differenze fisiche e comportamentali differenti a seconda delle opere dei suddetti? Ovviamente, oltre alle ragazze extraspecie di Okayado, noi parleremo nello specifico delle mg di KC sensei, ma sarebbe interessante provare a discutere sull'argomento anche riguardando mg di altri autori e artisti come i mostri di Monster Girl Quest o quelle presentate nelle doujinshi di artisti della raccolta Bessatsu Comic. Che ne pensate?
Ah, se vi interessa saperlo, hanno pubblicato una doujinshi dedicato alle protagoniste di Monster Musume Online. Contiene pagine singole sulle avventure hentai di alcune Monster girls del gioco. Purtroppo è ancora in giapponese, le battute sono poche ed è più simile a una raccolta di scene casuali senza filo logico di trama, da quello che ho capito. Qui il link: https://nhentai.net/g/202707/
IDRA
Famiglia / Tipo
Idra / Rettile
Habitat
Montagne
Disposizione
Calma / Possessiva
Dieta
Carnivora, Energia spirituale
( per chi ha il Marito )
VOCE DELL'ENCICLOPEDIA
Le Idre erano creature quadrupedi rettiloidi a più teste, erano enormi ed alcune raggiungevano la stazza di un Drago ma non avevano un'intelligenza fine come la loro, al contrario erano come bestie ma grazie all'Energia Demoniaca le loro menti, così come i loro corpi, sono cambiati.
Questa specie di Mamono sono, in contrasto a com'erano prima, aggraziate, trascorrono il loro tempo a cercare cose nuove e visitare zone che non conoscono, si fermano a conversare con gli avventurieri, abitano anche in città ma è difficile che vi restino per un lungo periodo prediligendo la vita selvaggia. Non possiedono più molte teste come prima, ne mantengono una umana mentre le altre sono diventate come i capelli di una Medusa. Queste teste si muovono di una volontà loro e possono crescere fino a due metri e ritirarsi ad una misura di pochi centimetri, se per caso ne dovesse perdere una, ne ricrescerebbero subito due mentre quella recisa diventerebbe un serpente innocuo.
Se cercano un marito lo fanno tra le fila di esploratori o mercanti così da poter viaggiare assieme per molto tempo. Inizieranno parlando dei loro viaggi, mostreranno oggetti trovati poi si avvicineranno sempre di più sino ad assaltare l'uomo, se lui non collabora.
Il sesso potrebbe essere un po' turbolento all'inizio perchè non solo la natura dell'Idra è focosa, ma lo è anche quella delle altre teste. I serpenti sul suo capo si allungheranno ed avvolgeranno l'uomo leccandolo e dando piccoli morsi, superato il primo sgomento il maschio sentirà molto piacere da questo muoversi su di lui e si lascerà andare alla passione. I morsi delle teste a serpente rilasciano una saliva che è ricca di Energia Demoniaca, l'uomo proverà dei brividi elettrici lungo la schiena che gli faranno aumentare i battiti e il calore corporeo tanto da renderlo più resistente e duraturo nel sesso. La trasformazione in un Incubus avviene dopo circa una o due settimane di rapporti quasi ogni notte.
Creeranno famiglie il più possibile numerose, hanno uno spiccato senso materno. Le figlie solitamente lasciano la famiglia a diciotto anni se non hanno un marito ma tendono a tornare a vedere i genitori una volta l'anno, questo non è per una mancanza d'affetto ma perchè a loro piace viaggiare.
Wrath, ecco le immagine che penso si debbano censurare:
- Dark Elf Mage (censura sui capezzoli, non mi fido quella trasparenza del vestito)
- Page 65537 (quella cosa rosa enorme è la vagina. Bisogna censurare di più, non mi fido come la pensano su Wikia)
- Alraune (censura sui capezzoli)
- Carterpillar Girl (capezzoli)
- Silkworm Girl (capezzoli)
- Hornet Girl (vagina, mi sembra ancora troppo evidente)
- Queen Bee (idem per vagina. Questo artista rende più evidenti i genitali)
- Alta Priestess (coprile i capezzoli, la sua veste è troppo trasparente per questa wiki)
- Jelly Girl (capezzoli troppo evidenti)
- Blob Girl (idem come sopra, capezzoli)
- Lava Girl (capezzoli)
- Poseidoness (la vagina, la parte rosata al centro)
- Tsuchigumo (la vagina, tra le tenaglie verdi in basso)
- Trooperoid (un'immagine c'è giá, però potresti creare una copia del file da rinominare aggiungendo censored con una leggera censura dentro il tubo del fucile?)
- Queen Lamia (censurare la vagina ulteriormente)
- Titania (censurare la vagina minuscola)
- Black Alice (Second Forma) (sotto la gonna, a sinistra noterai un grappolo di oggetti sferici colore viola chiaro con un segno sopra ciascuno; quelli sono semi e, seppure i segni siano credo capezzoli rientrati, pensavo a un piccolo ritocchino per nasconderli)
- Seraph Eden (sotto le ali gialle, al centro in mezzo alla moltitudine di semi, vi è una censura rettangolare a linea verticale per nascondere la vagina. Secondo me per questa wiki non è sufficientemente coperta e per errore ho caricato l'immagine così com'è; quindi chiedo di fare una copia del file come per il Trooperoid, rinominarla e caricarla con la censura sulla vagina)
Legione Nera
La Legione Nera, o anche detta degli Amanti, sono un gruppo di Incubus che sono i Mariti di Mostri che militano negli eserciti del Demon Lord o di altri Mostri. Solitamente i Mariti non combattono e vengono tenuti al sicuro nelle retrovie ma alcuni di loro hanno deciso di combattere. Il fondatore della Legione fù il mago Alcatac che disertò dall'Ordine quando vide i metodi brutali che venivano usati dalla sua fazione precedente, manipolando i metalli del Reame Demoniaco creò delle armature impregnate di Energia Demoniaca poi riuscì anche a creare delle leghe con l'Argento del Reame Demoniaco. I Mariti saputo di questa sua idea si unirono a lui, i Mostri erano contrari perchè rischiavano di perderli ma molte alla fine si convinsero, attualmente la Legione conta circa cinquecento membri che vengono mandati dove c'è bisogno ma il loro numero è in aumento,molti sono normali, altri sono maghi, altri sacerdoti delle divinità amiche dei Mostri addirittura della religione instaurata dall'Apostolo Oscuro del Demon Lord, di seguito riporto il loro equipaggiamento.
Armatura Nera: Quest'armatura completa è formata da una lega di Argento del Reame Demoniaco e ferro, può sembrare molto pesante ma in realtà a causa dell'Energia Demoniaca che la impregna e con una tecnica inventata dal mago Alcatac di fusione, l'armatura si fonde temporaneamente con la pelle del guerriero rendendola come un'estensione di esso così l'Incubus sarà agile come se non la indossasse. A causa dell'enorme carico di Energia l'occupante si sentirà migliore fisicamente, finchè viene indossata, ed anche oltre per un breve periodo, la potenza fisica aumenterà rendendola pari a quella di circa tre uomini. Altra peculiarità dell'Armatura Nera è che è talmente impregnata di Energia Demoniaca che la rilascia come un'aura attorno a lei, i Mostri nel raggio d'azione si sentiranno rinfrescati, gli esseri umani si sentiranno stanchi ma l'effetto maggiore lo si ha sui Rinnegati, a causa di queste radiazioni e del fatto che non sopportano l'Energia Demoniaca essi si sentiranno oppressi, i loro movimenti saranno rallentati e se vi staranno vicini per troppo tempo cadranno a terra.
Armi d'Argento Demoniaco: Le loro armi sono fatte d'Argento del Reame Demoniaco e come tali non causano ferite ma tolgono Energia Spirituale ma nel caso dei Rinnegati le ferite che infliggono saranno più gravi e fisiche.
Amuleto Rosso: Questa gemma è incastonata in una collana e ha l'effetto di un faro, a loro piacimento può spostare i guerrieri come un teletrasporto. Se in un angolo del mondo c'è qualcuno con abbastanza potere o impregnato di Energia Demoniaca questo amuleto può localizzarlo e aprire un portale affinchè possa raggiungerne la fonte. Solitamente vengono lasciati oggetti che possano guidarli dove c'è bisogno, nei villaggi ci saranno statue o grosse pietre con incantesimi di localizzazione, addirittura negli eserciti gli ufficiali Mostri hanno dei pendenti che fungono a questo scopo. Ogni Legionario Nero riceverà il segnale di soccorso e ciascuno si teletrasporterà dove vorrà.
Il momento è giunto, la riunione è terminata, tutti si sono diretti alle loro zone per l'esecuzione del piano....
Il giorno dopo mi alzo presto e mi dirigo di nascosto con altri tre fidati verso casa di Erinc, un mercante che ha deciso di unirsi alla nostra causa, “ Erinc, grazie per la tua accoglienza, hai deciso di seguire la vera via. Io ed il culto te ne siamo grati “, “ Le tue parole mi onorano Apostolo
Oscuro ”, “ Tra due ore ci dirigeremo alle nostre zone, io starò nella via principale e passerò tra la gente, gli altri scatteranno al segnale “ dico.
Le due ore sono quasi terminate, “ Avvicinatevi fratelli “ dico, le sette persone più io ci mettiamo in ginocchio, estraggo in mio amuleto raffigurante una testa di drago tre le fiamme ed intono una preghiera, “ Divinità Caduta, e voi tutte divinità amiche dei Mostri, guidateci in questo giorno affinchè la battaglia sia in nostro favore. A te Demon Lord và la nostra supplica, infondi a noi la tua energia, rendici degni di servirti, a te vanno le nostre speranze “. Ci alziamo ed usciamo di casa in pieno giorno in città.
La giornata è nuvolosa e potrebbe piovere da un momento all'altro ma non possiamo rimandare, mi incammino con i miei compagni tra la gente nella strada principale, ho abbandonato la tunica che mi faceva sembrare simile ad un' uomo normale ed ho indossato la mia armatura e porto con me il mio scettro. La gente vede me e i miei compagni avanzare e si divide, molti scappano e si allontanano, “ Guardie venite, ci sono dei guerrieri qui! “ grida una donna, io e gli altri avanziamo tranquilli. Subito si fanno avanti una ventina di soldati pronti ad assaltarci, “ Fermi voi! Chi siete? “
dice un soldato, “ Noi siamo i servi dell' unica sovrana degna di essere servita in questo mondo “ dico, il capo dei soldati mi guarda attentamente e riconosce certi simboli sulla mia
armatura, “ Mostro!!! Ti faremo pentire di essere venuto qui “ grida “ Prendeteli “, appena i soldati estraggono le spade una massa di persone li assale da dietro, sono molte delle persone che erano scappate prima, o meglio che avevano fatto finta di scappare. Le guardie dell'Ordine vengono sopraffate, purtroppo alcuni di noi riportano delle ferite, sono semplici cittadini e loro sono soldati ben addestrati, quando vengono buttati a terra i soldati finiscono legati e denudati delle loro armature, “ Non temete poveri soldati, saremo magnanimi con voi “ dico, poi alzo il mio scettro al cielo e faccio partire un raggio. Vola molto in alto, al di sopra degli edifici, poi ad una certa altezza esplode come un fuoco d'artificio, facendolo sembrare apposta così, ma in realtà è il segnale.
In ogni angolo della città uomini e donne insorgono contro l'Ordine, nel quartiere nord, dove sono io, vengono prese d'assalto le armerie del distretto. I soldati non sono preparati, facciamo entrare delle donne nell'edificio militare, hanno un fare lascivo ed i soldati si lasciano abbindolare, quando sono all' interno trovano in una rimessa le armi dei soldati che sono nelle camerate o ad esercitarsi e danno fuoco all'edificio, i soldati accorrono ma ormai è tutto in fiamme e molte delle loro armi sono all'interno. Vedendo le fiamme io e gli altri assaltiamo,quattro guardie vengono verso di me, paro il colpo della prima con lo scettro, con con calcio gli faccio perdere l'equilibrio e gli tiro un pugno, gli altri tre corrono per salvarlo, passo tra di loro e con tre colpi ben mirati ai loro toraci li scaravento a terra, la strada è libera, la gente entra e cattura i soldati che sono praticamente disarmati. “ Legateli e proseguiamo per il palazzo principale “ , viene fatto come ho ordinato lasciamo qualcuno di guardia ai prigionieri e proseguiamo di corsa. Negli altri distretti la cosa procede bene, tattiche simili sono state adottate e la gente ha superato le difese, solo nel quartiere ovest ci sono state delle perdite, i soldati in quella zona insospettiti si sono preparati prima, quando la gente li ha assaliti erano pronti, molti dei nostri sono caduti ma li superavano di otto a uno e ci sono riusciti, adesso convogliamo sul palazzo principale che stà su una collina circondato da
un' enorme campo.
La gente che non era parte del nostro culto fugge e si rintana in casa, se non si opporranno non avranno problemi, i soldati e le guardie dell'Ordine catturati sono stati buttati in cella e le loro armi requisite ed usate da noi. Nel nostro “ esercito di rivoltosi “ non ci sono guerrieri ma facciamo conto sul numero. Siamo arrivati nel piazzale davanti alla fortezza, “ Lord comandate Faris, deponete le armi e verrete trattati con tutti gli onori “, dalle mura spunta un' uomo di circa cinquant'anni con barba non troppo lunga e armatura argentea che riflette il sole, ha uno sguardo di superiorità su di noi. Ci osserva poi parla “ Miseri traditori, credete di poter venire qui e blaterare le vostre folli richieste? Vi mostrerò quali sono le nostre difese “, il terreno sotto di noi trema, ci spostiamo indietro poi vediamo come delle spaccature, in piccoli punti la terra si alza, incuriositi alcuni di noi si avvicinano, la cosa non mi convince, ad un certo punto percepisco un'energia strana provenire dalla terra, poi riconosco l'abominevole tanfo “ Indietro ritiratevi “ grido ma è tardi, saltano fuori dalla terra un nemico terribile, i Rinnegati, precisamente degli Acrobati. Appena
saltano, cominciano a roteare, lacerando e tagliando, quelli che vi erano vicini cadono a terra come
perdite, si posizionano spavaldi mostrando le quattro braccia e il loro viso talmente buffo da essere inquietante, la gente si fionda su di loro con aggressività repressa da anni di giogo crudele da parte delle autorità del regno, il loro coraggio è ammirevole ma non sono paragonabili a questi
Rinnegati, schivano tutti i colpi con agilità e grazie alle braccia rispondono lacerando. Io mi trovo a combattere con tre di loro, uno mi salta addosso lanciandosi sui suoi trampoli, salto a sinistra e con un colpo dall'alto in basso con lo scettro gli spezzo la schiena facendolo svanire in una nuvola di polvere, gli altri due facendo delle piroette avanzano, saltando all'indietro uno lo schivo, il secondo mi colpisce facendomi un taglio sulla faccia. Mi sfioro la ferita, preso dalla rabbia li carico, saltando uno a destra e uno a sinistra mi evitano poi quando toccano terra si danno una spinta per tornare verso di me, rimango immobile, loro si avvicinano e all'ultimo secondo mi sposto rapidamente facendo schiantare i due tra loro, cadono a terra, cogliendo l'occasione con energia faccio muovere la mia arma da destra a sinistra decapitando in un sol momento entrambi. Un quarto mi salta alle spalle ma percepisco in tempo il suo movimento, mi giro di colpo e lo afferro per il collo, lui si dimena e si contorce per liberarsi, io con un sorriso premo di più e con un rumore sordo gli spezzo il collo. Mi guardo attorno, stiamo avendo molte perdite ma grazie al nostro numero stiamo resistendo, un' attimo dopo questa riflessione avverto un'energia malvagia che si avvicina, anzi
due, la sensazione mi opprime, mi guardo attorno poi vedo aprirsi le porte del castello, compaiono due figure. Sono dei cavalieri in armatura pesante armati di lancia, cavalcano dei destrieri enormi, neri come la pece, sembrano degli Incubi di un tempo lontano, avanzano lentamente, non gli stacco gli occhi di dosso, avanzo verso di loro lentamente, d'un tratto spronano i cavalli e partono alla carica, mi preparo per resistere, si avvicinano, non so se resisterò. Quando sono a dieci metri da me, si allargano e mi passano ai lati, stupito mi volto a guardarli, invece di pensare a me stanno caricando gli insorti, ne falciano molti e altri sono calpestati dagli zoccoli, cosa che vedo, e che non mi stupisce, travolgono anche gli altri Rinnegati. Ad un certo punto si fermano e caricando tornano verso di me, anche adesso mi preparo, attendo l'impatto ma ancora mi passano ai lati colpendomi con le lance, il colpo è tanto potente da scaraventarmi a terra con dei fori nell'armatura. Tornano indietro e si fermano a pochi metri da me, sono molto simili anche nelle armature, si direbbero gemelli, l'unica cosa che li distingue sono le fiamme che fuoriescono da loro, uno blù elettrico e l'altro verde smeraldo. “ Così tu saresti il capo di questa marmaglia? “ mi chiede quello dalle fiamme blù, “ Non è altro che un Incubus che guida dei folli fratello “ risponde l'altro, “ Allora siete fratelli? “ chiedo, “ Hai indovinato e questa sarà una delle ultime cose che sentirai “, “ Prima delle nostre risate quando ti avremmo martoriato, giusto fratello? “ chiede il verde, “ Giustissimo
fratello “ risponde quello dalle fiamme blù. Con un nitrito che definirei ultraterreno i cavalli si impennano e ricominciano a correre verso di me, non sono ancora del tutto in piedi ma riesco a schivare uno dei due, il secondo mi passa vicino e mi colpisce con la sua lancia ributtandomi a terra, si fermano a dieci metri da me poi ricominciano a corsa colpendomi entrambi stavolta. Questo gioco lo protraggono per altri tre giri all'ultimo credo di aver capito come fare. Dopo l'ennesima passata, mi rialzo ed aspetto, sicuri di sé, si fermano a sbeffeggiarmi per qualche secondo poi riprendono a correre, ad un metro da loro, mi abbasso e faccio un giro su me stesso tenendo lo scettro in mano, nel momento in cui mi passano vicini le loro lance mi sfiorano il capo, io invece centro le zampe anteriori dei destrieri tranciandogliele. I cavalieri cadono a terra facendo due metri raschiando il terreno, le cavalcature rantolanti sono a terra, mi avvicino ad entrambe e con un colpo deciso prima su una poi sull'altra gli taglio la testa, frastornati i fratelli si alzano, indossano
degli elmi ma notando che le fiamme che li avviluppano sono aumentate di intensità penso siano arrabbiati.
“ La pagherai molto cara per questo Mostro! “ dice quello blù elettrico, “ Fatevi sotto, vi manderò nell'oblio che meritate “ rispondo, corro verso quello verde, loro si muovono nella mia direzione, la battaglia attorno a noi stà continuando e và a nostro sfavore. I due gettano le lance ed estraggono due asce bipenni, sferro un colpo ma viene parato, quello blù elettrico prova a colpirmi e ci riesce, un colpo che per poco mi stacca il braccio destro ma la mia armatura riesce a resistere, rispondo al colpo riuscendo a stordirlo, l'altro mi sferra un fendente, abbasso la testa, mi rialzo, con la mano libera lo prendo per la spalla, faccio per spingerlo via ma è solido come una roccia. Quello con le fiamme blù elettrico mi sferra un pugno che mi butta a terra, quello con le fiamme verdi vedendomi a terra alza l'ascia poi con violenza l'abbassa, rotolando a sinistra la schivo di poco. Mi rialzo e mi allontano di qualche metro, mi guardo attorno, i miei rivoltosi stanno perdendo colpi, hanno decimato gli Acrobati, da una cinquantina quali erano saranno ventisette ora ma noi da circa cento novanta ora saremo ottanta se va bene, “ Guardati intorno, state morendo, tra poco di voi resterà
poco ” dice quello blù, riconosco che ha ragione, non mi resta altro che pregare, mormoro una sola frase “ Ti prego proteggici, dacci un segno “, dopo poco il cielo sopra di noi si scurisce e fulmini appaiono, in quell'istante uno di essi cade proprio dietro di me, intimorito mi sposto ma vedo che il fulmine non si è dissolto ma è rimasto come bloccato, tutti i presenti rimangono bloccati a guardare poi con un rombo esplode e da dove si trovava prima si forma come uno squarcio nella realtà.
Nessuno capisce poi vedo fuoriuscire delle figure da questo squarcio, sono dieci uomini in un'armatura che li copre completamente, nera come la notte, hanno elmi con lunghe corna, sono armati di un'enorme scudo, alcuni con asce ed altri con spade, ora li riconosco, non sono
uomini, sono la Legione Nera.
Questi guerrieri rimangono fermi, tutti sono ammutoliti, “ Cosa fate? Distruggeteli! “ gridano i due fratelli rivolgendosi agli Acrobati, subito si gettano su di loro, corrono rapidamente con le lame spianate ma man mano che si avvicinano rallentano, sono come oppressi da qualcosa, a qual punto i guerrieri rispondono alla carica, rapidamente, come se non indossassero quella pesante armatura, li assaltano, falciano le lunghe gambe degli Acrobati per poi infilzarli. I Rinnegati rispondono, ma sono diventati lenti e non riescono a scalfire le armature dei componenti della Legione Nera.
I due fratelli guardano sbigottiti poi si rianimano e si dirigono verso di me, sono ancora bloccato a guardare i nuovi arrivati che non mi accorgo di loro, mi sono alle spalle quando, da quello che si è rivelato un portale, fuoriescono due raggi color viola che colpiscono in faccia i fratelli, mi volto per guardare e vedo emergere un nuovo guerriero. Questo è diverso dagli altri, è più esile e ha una spada e un lungo bastone che finisce con una specie di onda luminosa, ora lo riconosco, “ Stai perdendo colpi Valerion, se non fossi intervenuto ti avrebbero colpito alle spalle “ mi dice, “ Siete giunti al momento opportuno mago Alcatac “ rispondo, “ Vediamo di terminare la missione “ mi dice. Alcatac era un mago dell'Ordine, ha disertato passando dalla nostra parte insegnandoci molte cose su come sconfigger i Rinnegati, “ Due o più vi faremmo a pezzi “ con queste parole i fratelli corrono su di noi. Io ingaggio quello con le fiamme blù, mena un fendente dall'alto al basso, lo schivo poi passo lo scettro dalla mano destra a quella sinistra e tiro un pugno al Rinnegato in faccia, lui gira il volto e gli passa sopra una mano. Si riprende, abbassa l'ascia bipenne e fa per menare un fendente da destra a sinistra, lo blocco con lo scettro prendendolo a due mani per resistere
meglio, facendo roteare la mia arma mi trascino nel movimento anche la sua facendogli fare un semicerchio alto, mi sposto in avanti, alzo la gamba sinistra e gli tiro una ginocchiata nel basso ventre. Si piega dolorante, ma anch'io, sia con il pugno che con la ginocchiata ho sofferto a causa della sua armatura, adesso carico io. Vado avanti, lui mette la sua arma davanti a lui, alzo lo scettro e proprio quando sono sopra di lui con le braccia, facendogli credere che lo avrei colpito dall'alto al basso, mi abbasso di colpo, gli prendo il braccio sinistro, lo sposto verso di me sbilanciandolo e con lo scettro che impugno con l'altra mano gli do un colpo di rovescio in pieno petto che lo fa cadere un metro indietro.
Alcatac è occupato con l'altro, io me la sono cavata, benchè a fatica, ma lui sembra che sia in vantaggio. Il Rinnegato enorme, sembra rallentato, gira su se stesso per colpirlo alla testa ma il mago si abbassa ed alza di colpo il bastone con il simbolo lumino in alto e lo colpisce in faccia, come lo tocca si produce una leggera esplosione. Il guerriero con le fiamme verdi indietreggia poi si riprende, corre verso di lui, Alcatac schiva il colpo poi alza la sua spada. In un' istante l'arma si ricopre di fiamme, l'abbassa di colpo menando un fendente che colpisce il guerriero in pieno petto dall'alto in basso, lui indietreggia toccandosi dove è stato colpito, ha uno squarcio nell'armatura che lo attraversa dalla spalla destra al fianco sinistro. I fratelli sono vicini l'uno all'altro, io ed il mago siamo davanti a loro, Alcatac a quel punto si concentra e spara un raggio viola verso il suo avversario, il Rinnegato è spaventato e fa una cosa terribile. Con il raggio che và verso di lui prende suo fratello, quello con le fiamme blù elettrico, per la spalla e lo getta davanti a
lui, “ Fratello che stai facend... “ non fa in tempo a terminare la frase che il raggio lo centra ricoprendolo di fiamme viola. Si contorce a terra chiedendo aiuto ma le sue suppliche restano inascoltate dal fratello, consumato ormai si scioglie e diventa polvere, l'altro visibilmente terrorizzato si gira per correre verso il castello ma correndo Alcatac ed io lo raggiungiamo, lo colpiamo entrambi alle gambe io con lo scettro e lui con la spada, il mio colpo gli spezza la tibia, quello del mago gli taglia il ginocchio in due. Gridando cade a terra, “ Pietà nobili signori “
chiede, Alcatac ed io ci guardiamo, “ Ti sarà concessa, vivrai tutti i tuoi giorni in una cella “.
Con il nostro prigioniero a terra ci volgiamo per guardare la battaglia, i nostri guerrieri in armatura hanno sterminato i Rinnegati e, con i superstiti dei rivoltosi si avvicinano a noi, “ Ordini signore “ chiede un guerriero con l'armatura nera ad Alcatac, “ Direi che possiamo continuare la missione. Assaltiamo il castello! “ subito si gettano avanti andando in avanti verso le porte che sono aperte, io mi volto e grido ai rivoltosi “ Buttiamolo giù! “ , tutti andiamo avanti e in un'ora abbiamo fatto nostro tutto quanta la città. Abbiamo catturato il comandante e saccheggiato il castello, nelle segrete abbiamo trovato dei rinnegati legati alle pareti, Alcatac ed altri con degli incantesimi riescono a farli muovere secondo le loro volontà. Vengono usati come manodopera per erigere i portali che porteranno le armate della nostra signora da noi.
Lo stato dopo tre mesi è nostro, con questo risultato ci siamo accaparrati l'unico sbocco sul mare comodo per i tre stati confinanti. Il prossimo passo sarà invadere o, la soluzione che preferisco,corrompere questi tre, quello a nord-est è più malleabile e senza giungere a ricatti stà decidendo di passare dalla nostra parte senza compromessi e di buon grado. Quello ad ovest è restio ma il suo sovrano è un' uomo avido ed è bastato offrirgli il passaggio dei suoi mercanti e l'attracco per le sue navi per convincerlo, il prossimo passo sarà monserizzare la moglie per renderlo un suddito fedele della mia signora, l'ultimo purtroppo è quello a nord, quello è un fervente alleato dell'Ordine e ci vorrà molto per convincerlo ma io mi stò già preparando per le mie missioni di conversione e i due stati con cui confiniamo ci aiuteranno. E' stata dura questa volta ma grazie all'intervento della Legione Nera siamo riusciti a farcela, sia lode al Demon Lord per averci dato la sua grazia e che sia sempre con noi.
Presto ci sarà anche la descrizione della Legione Nera.
Ctapòdi
Il Ctapòdi è una congrega creata da una Strega del Mare. Questa un giorno uscì dal mare e vide, nascosti tra gli scogli una coppia uomo-Mostro intenti a fare sesso, lei era un Baphonet. Li osservò un po' poi vide che che lei faceva spuntare dei tentacoli dal terreno e che stavano partecipando attivamente all'atto. Incuriosita si avvicinò e, facendo cadere delle rocce si fece scoprire, la coppia imbarazzata si fermò, la Strega del Mare si scusò e gli disse che era rimasta incuriosita dalla creazione dei tentacoli. Il Baphomet le spiegò che era una magia per aumentare il piacere, la Strega del Mare le chiese di insegnarglielo perchè potesse provarlo con suo Marito e così glielo insegnò.
La sera stessa usò questo incantesimo e provò piacere in un nuovo livello, da questo sparse la voce ad altri abitanti del mare che abitavano in zona, molti provarono questa magia a casa usando delle pergamene in cui era infuso e ne rimasero colpiti. La Strega cominciò a vendere le pergamene in cui era infusa questa magia e fece molti soldi che le permisero di ampliare la sua caverna sino ai livelli di una reggia. Dopo qualche tempo indisse un raduno di Streghe del Mare ed altri Mostri del mare e spiegò la sua idea di creare questa congrega simile come organizzazione al Sabbath, tutte accettarono e da li si formò il Ctapòdi. Ogni Strega del Mare tornò alla propria casa con la conoscenza di questa magia e con il tempo fecero esperimenti sulla creazione di nuove varianti. Si tennero in contatto tra loro tramite degli specchi magici che mostravano la loro immagine ad altri specchi in possesso di altre componenti della congrega.
I principali capi sono le Streghe del Mare perchè operano e creano per diffondere e iniziare nuovi adepti, sotto di loro vi sono le Scille, i Kraken ed i Mind Flayer che assaporano e capiscono meglio il significato di questo gruppo, ed infine le altre razze che non hanno tentacoli ma apprezzano questa pratica. La congrega è aperta a tutti ed ogni riunione si tiene una volta al mese in cui si dibatte sulle esperienze sensoriali provate, sui luoghi in cui è stato fatto ed altro.
Fin ora sono state create quattro magie di tentacoli, che sono le maggior usate, ma altre sono in fase di sperimentazione. Possono essere usate da chi ha delle nozioni di magia o creata tramite pozioni o pergamene in cui è infuso il potere.
Magia del tentacolo: questa è la magia base creata insegnata dal Baphomet, consiste di Energia Demoniaca concentrata, i tentacoli spuntano dal terreno ed avvolgono la coppia massaggiandoli e cercando le zone erogene e gli orifizi. Una versione potenziata dell'incantesimo fa creare tentacoli più grossi che alzano da terra facendo come una specie di letto morbido ed in movimento che si adegua al ritmo della coppia così da farne aumentare il piacere.
Tentacoli ad infusione: questi tentacoli risultano essere più piccoli ma maggiori di numero, non riescono a dare un ritmo o a massaggiare ma il loro scopo è un' altro. Sono infusi di Energia Demoniaca e di un' afrodisiaco per aumentare sia la passione che il piacere, si muovono spargendosi sul corpo degli amanti e fanno penetrare nella pelle il mix, quando i due ne saranno riempiti il piacere giungerà a nuovi livelli, quasi animeleschi.
Multitentacolare: in questo caso si tratta di una pozione da far bere al Marito, questa è di colore nero con riflessi verdi e contiene un' intruglio di cui fa parte inchiostro di piovra detossificato. L'abilità di questa pozione è di far crescere dalla schiena del Marito otto tentacoli neri da piovra, così si avrà la sensazione di essere avvolti da più braccia del partner. Le Monster Girl con già i tentacoli assaporano meglio questa tecnica perchè sembra che siano avvolte da un maschio della loro specie.
Forma di tentacolo: Questa è sempre una pozione che può bere sia il Marito che il Mostro, si tratta dei trasformarsi in un tentacolo simile ad un serpente e avvolgere il partner violandone gli orifizi e stringerlo sempre più energicamente.
STREGA DEL MARE
Famiglia / Tipo
Majin/ Majin
Oceano
Dieta
Pesce, Verdure, Energia spirituale
VOCE DELL' ENCICLOPEDIA
Un tempo queste Monster Girl erano delle Maghe Nere ma decisero di lasciare le paludi per trasferirsi sulla riva del mare, da li andarono sul fondo del mare. Per adattare il loro corpo al nuovo ambiente usarono degli incantesimi di polimorfismo unendosi alle piovre, ciò le ha dato questa nuova forma. Sono abili nell'uso della magia e soprattutto nel creare pozioni, la loro trasformazione ha aumentato i loro poteri facendole diventare Mostri di alto livello. Con l'influenza dell'attuale Signore dei Demoni hanno cambiato il loro atteggiamento crudele e senza pietà di un tempo, adesso sono più aperte e disponibili, creano incantesimi che aiutano a migliorare la loro vita amorosa e vita quotidiana ed assistono anche coppie che vanno da loro a chiedere aiuto. Le loro case sono dei capolavori, grazie alla loro magia riescono a plasmare roccia e metallo, creano delle grotte poi le plasmano dandogli un' aspetto migliore e bizzarro, estraggono metalli per creare abbellimenti, molto usato è il rame. Nella ricerca di un Marito, aspettano l'arrivo di una tempesta o si avvicinano alle barche di ignari uomini, se a bordo vi sono più uomini comunicano ad altre abitanti del mari di andare da loro. Creeranno onde alte che rovesceranno l'imbarcazione poi, appena l'uomo è in acqua, formeranno una bolla d'aria che lo ingloberà, a quel punto useranno un' illusione che maschererà la loro parte inferiore mostrandole come donne umane, racconteranno che erano li e che vedendolo in difficoltà lo hanno salvato, nel frattempo, senza farsi notare spargeranno un' aroma che fungerà da afrodisiaco. A quel punto sarà l'uomo che si farà avanti, faranno sesso nella bolla poi si riveleranno e qui possono accadere due cose, l'uomo potrebbe restare stupito della loro vera forma e, pur esserne innamorato, si sentirà inferiore e deciderà di stare con lei come Marito-servitore, nel secondo caso verranno accettate tranquillamente e saranno una vera coppia alla pari. Andranno nella loro tana ed aiuteranno la moglie nei suoi esperimenti con le pozioni facendo da cavia per quelle di natura sessuale. Il sesso con loro e come il bondage, avvilupperanno il Marito con i tentacoli stringendo prima dolcemente poi nella foga sempre di più. Come madri saranno delle professoresse con i loro studenti, severe ma anche amorevoli, insegneranno alle figlie tutto il loro sapere. Una cosa che le rende particolare è la loro congrega del Ctapòdi che promuove il sesso usando magie di tentacoli e con Mostri con tentacoli.
Vorrei un vostro parere, guys. Su MGE Wiki, la nuova enciclopedia, hanno tradotto il nome della maga Mimiru come Mimil. Quindi vi chiedo: lo si lascia come in originale come abbiamo sempre fatto oppure optiamo per lo stesso cambiamento?
Io personalmente ammetto di preferire la versione originale, ma per le interpretazioni occidentali per ragionamento è giusto come l'hanno scritto, credo.
La guerra stà volgendo a nostro favore, il Demon Lord stà sopraffacendo l' Ordine in molti territori così per evitare la sconfitta hanno reagito creando delle armi viventi che in certi casi hanno finito per attaccare anche i loro, questi sono i Rinnegati.
Mi chiamo Mertons, sono un' Incubus che serve come soldato in un' esercito molto vasto, la mia specializzazione è l' infiltrazione, molte volte mi sono addentrato in territori ed edifici nemici per sabotare o confiscare piani nemici, la missione di oggi è semplice a dirsi, infiltrarsi in un castello nemico alla ricerca di piani e carte che spieghino l' ubicazione delle truppe nemiche, “ Hey Mertons ho preso tutto l' occorrente, siamo pronti a partire appena vuoi “ dice Calexus, Calexus è una Phantom che si è specializzata nell'infiltrazione come me, potrebbe apparire dietro le spalle di chiunque seguita solo da un leggero sospiro del vento, “ Ottimo, adesso raduniamo gli altri “. Ci dirigiamo nella tenda della squadra e li ad attenderci vediamo Eversor, come si fa chiamare lei almeno, è una Mantide Religiosa abile nel corpo a corpo, a lato di lei, Waris un Calabrone abile nel tiro con la balestra, “ Ci siamo tutti allora. Il nostro compito è di entrare nel castello di Dumbir e trovare le informazioni che ci servono, ne più ne meno, ci sono domande? “ , “ Quanto tempo abbiamo per completare la missione? “ chiede Waris, “ Impiegheremo due giorni per arrivarci, dovremmo fare tutto in una notte e tornare indietro. Altre domande? Eversor dicci qualche parola “
lei mi guarda senza mai cambiare la sua espressione ma capisco che non ha gradito la battuta perchè mi mostra una delle sue lame, “ Andate allora, state stanotte con i vostri Mariti “ Waris e Calexus vanno, rimane Eversor nella tenda con me, mi dispiace per lei, non ha ancora un marito ed è probabilmente questo il motivo per cui è venuta con noi nell' esercito, per trovare un Marito, io invece mi dirigo fuori e mi reco dalla persona che più amo e che non sarà felice di sapere della partenza. Passo tutto l'accampamento sino ad arrivare nella zona dei generali, entro nella tenda delle riunioni ma la trovo vuota, dalla riunione in cui si è deciso della nostra partenza non si sono più visti i generali, “ Sei tornato qui per cercarmi? “ sento provenire da dietro di me, mi volto e la
vedo, “ Infatti, non ti ho più vista dalla discussione del piano “ rispondo, lei si avvicina, si ferma ad un passo da me e mi fissa, dopo un' attimo mi viene sferrato uno schiaffo sulla guancia
destra, “ Sapevo che avresti reagito così “ rispondo, “ Ed è quello che ti meriti! Devi proprio cercare queste azioni suicide? “ mi chiede, “ E' il mio dovere, ci siamo arruolati per portare la pace e sconfiggere l'Ordine “, “ Ma stavolta rischi di farti ammazzare davvero “ , “ Probabile, ma lo farei per una buona causa, lo sapevamo entrambi che sarebbe potuto succedere Aret “
ribatto, “ Si però pensavo che avrei combattuto solo io e tu avresti fatto da supporto “ dice
lei, “ Come puoi pensare che facessi così? Io voglio essere d' aiuto, come gli altri Mariti “ , lei non ribatte, si volta, mi prende per mano e ci dirigiamo verso la nostra tenda. Aret è mia moglie ed è un Drago, ci siamo conosciuti dieci anni fa su un picco, io ero andato la per depredarla del suo tesoro ma poi fù lei a conquistare me. Siamo rimasti sulle montagne per molto tempo poi un giorno sentimmo che si stava avvicinando un' esercito di Mostri che stava scendendo in guerra, ci dirigemmo presso di loro per sapere le novità, poi però fummo rapiti dall' oratoria di un personaggio che veniva chiamato dai presenti l' Apostolo Oscuro, un' uomo alto che portava con sé uno scettro e un grosso tomo da cui leggeva dei versetti. Ci colpì il pezzo che era “ Il Demon Lord stà combattendo per una causa giusta e nobile, non lasciamola sola, facciamo anche noi la nostra parte nella misura che possiamo “, questo ci fece prendere la decisione di unirci all'esercito, d'allora ci siamo lanciati in una battaglia dopo l' altra, io con le mie capacità sono diventato una spia mentre Aret è una guerriera d'alto livello. Stasera passeremo la notte assieme come tutte le altre ma la vigilia di una missione ci lasciamo trasportare dalla passione con maggior energia.
E' mattina presto quando mi sveglio, mi giro verso Aret che stà dormendo, la fisso per qualche secondo poi mi alzo ed esco. Mi avvio verso l'entrata dell'accampamento dopo aver raccolto il necessario per il viaggio e vedo accostarmi Eversor e Calexus con il loro equipaggiamento, sopra di noi sentiamo il ronzio che precede Waris, “ E' il momento gente, andiamo “ detto questo ci avviamo verso il castello di Dumbir.
Passiamo la prima giornata in marcia senza notare nulla, verso sera ci accampiamo e dormiamo. Il giorno dopo ci alziamo e riprendiamo il cammino, facciamo le prime ore senza incontrare
intoppi, poi vedo le ragazze innervosirsi sempre di più, sembravano anche stanche e provate, strano per delle Monster Girl, “ State bene ragazze? “ domando, “ C'è qualcosa che mi rende nervosa e irrequieta “ risponde Calexus, “ Sarai stanca, resistete, tra poco sarà buio e arriveremo al castello “. A notte inoltrata arriviamo a Dumbir, è un castello alto, con una cinta muraria rettangolare intervallata da delle torri, ci avviciniamo di soppiatto. “ Allora” dico, “ Waris resterà all' esterno per darci copertura nel caso dovessimo fuggire, io, Eversor e Calexus cercheremo di salire le mura o entrare dal portone senza farci notare e poi... “ quando siamo nei cespugli che distano cento metri dalle mura notiamo con nostra sorpresa che il portone è aperto, “ Sembra che ci vada bene “ dice Calexus, “ Non esageriamo, avanziamo lentamente “ dico, pian piano andiamo avanti, non notiamo nessuno neanche sulle mura che fa la ronda. Prendendo un po' più di fiducia giungiamo alla porta ed entrano, quello che vediamo ci riempie d'orrore. Sul terreno vi sono disseminati corpi di persone con ancora un' espressione di terrore sui volti, corpi dilaniati con tagli profondi sulle carni, persino uomini in armatura a terra, “ Cos..cosa può essere successo? “ chiede Waris, “ Non lo so “ dico io, tutti siamo scioccati, persino Eversor ha le lacrime agli occhi. Ci dirigiamo verso l' edificio principale, “ Waris resta sulle mura nascosta, se dobbiamo scappare ci servirà copertura “ dico
io , “ Agli ordini “ dicendo questo vola via, senza far rumore io, Eversor e Calexus entriamo, anche in questo caso tutto è deserto, “ Andiamo alla ricerca delle carte dei piani militari “ dico. Giriamo per il castello per un po' poi giungiamo ad uno studio ampio con una libreria, una scrivania ed una rastrelliera di spade, sulla scrivania ci sono dei fogli, li controllo ma non trovo quello che cerchiamo. Calexus stà di guardia, Eversor invece è concentrata sulla rastrelliera di spade, ha sempre avuto un debole per le armi da taglio, si concentra maggiormente su un pugnale, lo guarda e spinta dalla curiosità lo raccoglie, appena lo alza scatta un meccanismo che fa spostare la libreria e rivela una scalinata che scende. Guardinghi scendiamo la scala e arriviamo ad un bivio, a destra vediamo delle fiaccole appese alle pareti mentre se si prosegue a sinistra si scende
ancora, decidiamo di andare a destra, dopo qualche metro ci ritroviamo davanti ad una
porta, “ Calexus ora tocca a te “ le dico, lei avanza, appoggia la testa al legno e la fà attraversare senza sforzo, subito torna indietro “ Non c'è nessuno, possiamo passare “. Apriamo la porta e anche adesso siamo in uno studio simile al primo, vediamo un tavolo con delle mappe, ci avviciniamo e con nostra gioia troviamo quello che cercavamo, mappe di dislocazione di truppe, piani di battaglia e dispacci non ancora inviati. Con rapidità estraggo dei fogli di carta e tutti e tre ci mettiamo a copiare la maggior parte dei documenti così che il nemico non trovandoli possa cambiare i suoi piani, in cinque minuti tutto è fatto, riordiniamo com'era ed usciamo. Tornando indietro ci troviamo al bivio e sentiamo dei rumori provenire dal basso e un tanfo nauseabondo che fa innervosire le mie due compagne, “ Cosa c'è ragazze? “ , “ C'è qualcosa di oscuro che proviene da quella direzione “ dice Calexus, “ Andiamo a vedere allora, ve la sentite? “ chiedo, un po' riluttanti fanno cenno di si. Con circospezione scendiamo le scale, facciamo alcuni metri poi ci ritroviamo su un camminatoio in legno che dà su un' enorme stanza e li vediamo macchine strane con almeno venti vasche delle dimensioni di un' uomo piene di uno strano liquido, in questo liquido vediamo galleggiare varie armi ma la cosa che ci stupisce sono delle gabbie che contengono degli uomini vestiti di stracci che gridano ed implorano di essere lasciati andare, dopo poco vediamo entrare qualcuno, o per meglio dire qualcosa che risveglia il nostro odio. Nella stanza, da un portone in fondo vediamo entrare venti Rinnegati, quindici sono Footsoldier e cinque Arlecchini, con loro vediamo entrare un' uomo alto con capelli biondi che indossa un' armatura dell' Ordine ed un ragazzo più basso con capelli castani e una tunica blu, si avvicinano alle gabbie preceduti dai Rinnegati poi l' uomo in armatura inizia a parlare “ Allora Alatac secondo te con quale dovremmo incominciare? “ , “ Lord Herbrech non possiamo fare questo, sono persone anche loro “ risponde il ragazzo in tunica blu, “ Per essere un mago della schiera dell' Ordine sei piuttosto sentimentalista. Questi sono solo dei criminali, non meritano riguardi “ , “ Ma non è giusto, usarli per un simile trattamento oltre ad ucciderli ne potrebbe compromettere l'anima “ dice Alcatac, “ Non è un mio problema! Esegui gli ordini se non vuoi diventare uno di loro anche tu mago “ risponde Herbrech stizzito. Riluttante il mago blu prende in mano un ciondolo d'ebano che ha al collo, lo stringe e agita le mani, i Footsoldier aprono le gabbie e prendono dieci uomini, i poveretti gridano e scalpitano “ Pietà miei signori “ dice uno di loro “ Ho ucciso quel soldato perchè voleva violentare mia figlia non fatelo “ ma le sue suppliche non vengono capite dai Rinnegati presenti ed ignorate dall'uomo in armatura, solo il mago Alcatac ha un viso straziato. Gli uomini vengono posti vicino alle vasche poi mentre stanno per essere buttati dentro i Footsoldier che li tenevano si bloccano, “ Che ti prende Alcatac? “ dice Herbrach, “ Non posso fare questo, non voglio fare come il mio predecessore “ risponde, “ Il tuo predecessore era un leale componente dei maghi dell'Ordine, sfortunatamente ha perso il controllo dei Rinnegati che hanno ucciso lui e il resto degli occupanti del castello, la guerra stà volgendo a nostro sfavore e dobbiamo fare in modo di ribaltare le sorti e se per farlo devo distruggere le anime di qualche criminale ebbene sia! “ , “ Lo farete senza il mio aiuto allora “, adirato Helbrech colpisce con un pugno Alcatac e gli sfila il medaglione “ Basta con questi ritardi, forse dalla tua anima mago non si ricaverà un Rinnegato ma almeno avrò il piacere di vederti sguazzare in quell'intruglio magico sino a farti affogare “ dice sorridendo. L' uomo in armatura stringe il medaglione ed i Footsoldier riprendono a muoversi, gettano nel liquido gli uomini urlanti, non riesco a continuare a guardare e distolgo lo sguardo assieme a Calexus, solo Eversor resta impassibile. Dopo qualche minuto di urla cala il silenzio, riprendo a guardare e vedo le vasche brillare di luce verde, subito dopo emergono da esse dei Footsoldier, l' unica vasca da cui non esce nulla è quella dell'uomo che gridava di non aver fatto nulla, “ Accidenti, era davvero una persona buona, non è uscito nulla da lui “ dice
Herbrech, “ Siete un' essere abominevole Lord Herbrech, anche se fosse stato colpevole poteva avere una possibilità di essere redento “ dice Alcatac, “ Rilassati Alcatac, la sua anima non è distrutta essendo stata una buona persona “ , “ Almeno questo mi consola, ma spero che non venga usata mai la sua anima perchè si genererebbe un Rinnegato terribile Lord Herbrech “ risponde coraggiosamente il mago, con uno sguardo adirato il guerriero stringe di nuovo l'amuleto e due Arlecchini si voltano verso Alcatac e lentamente sfoderano le spade e si dirigono verso di
lui, noi restiamo immobili poi Eversor estrae il suo arco e prende la mira, “ No Eversor, ci
vedran... “ non faccio in tempo a terminare la frase che scaglia due frecce verso gli Arlecchini che venendo centrati alla testa cadono a terra e svaniscono in una nube di polvere nera, subito abbiamo gli occhi di tutti addosso, “ Degli intrusi. Prendeteli! “ grida Herbrech, noi ci voltiamo s fuggiamo su per le scale, “ Si dirigono nel cortile per fuggire prendeteli! Tu mago vieni con me forse mi potrai essere ancora utile “ dicendo questo prende Alcatac per il collo e lo trascina con lui e i Rinnegati attraverso il portone. Noi corriamo per i corridoi ed alla fine giungiamo nel cortile principale che dà sul portone d'entrata del castello, “ Ci siamo quasi, andiamocene via! “ grida Calexus, diamo il massimo dello sforzo, vediamo il portone d'ingresso quando dal lato destro e da quello sinistro veniamo circondati dai Footsoldier, oltre ai quindici di prima ne sono apparsi altri dieci. Ci mettiamo in posizione difensiva, io estraggo la mia spada, Calezus il suo stocco ed Eversor prepara le sue lame da Mantide Religiosa, “ Bene bene guarda un po' cosa abbiamo qui. Dei Mostri spioni nel mio castello, quale impudenza “ dice Herbrech da dietro di noi accompagnato con tre Arlecchini ed il povero Alcatac preso per il collo dallo stesso Herbrech, “ Siamo venuti qui per nostri affari ma non ci saremmo mai aspettati di vedere un luogo di produzione di questi abomini guidati da un' abominio anche peggiore “ rispondo, “ Parole coraggiose dette da una... Creatura che stà per essere fatta a pezzi. Aventi finiteli “ dice stringendo l'amuleto, subito i Footsoldier si avventano su di noi ma siamo pronti. Due si lanciano verso di me armati di coltelli, io schivo a sinistra poi alzo la spada ed abbassandola decapito il primo, il secondo si gira e roteando su se stesso prova a colpirmi, io mi abbasso e gli recido la gamba destra poi riprendendo la mia postura gli conficco la spada nel cuore, entrambe le creatura diventano polvere sotto i miei occhi. Calexus combatte contro altri tre, uno che si getta su di lei rabbiosamente viene trapassato dalla fronte alla nuca, nell'estrarre la spada colpisce con l'elsa un'altro che le arrivava alle spalle stordendolo, un terzo stà per colpirla alla schiena quando due frecce lo centrano al petto, ci voltiamo e dall'alto dei bastioni vediamo Waris che scende in picchiata verso di noi. Atterra al mio fianco e appena tocca terra spara altre due frecce con la sua balestra in fronte ad altri due Footsoldier, “ Che fine avevate fatto? E perchè vi siete portati dietro questa gente? “ chiede, “ Non è il momento di spiegazioni Waris, preoccupati di ucciderne più che puoi, mentre dico questo salto in avanti e con la spada taglio in due un' avversario che si dilegua in polvere, Eversor invece dà il meglio di se. Invece di aspettare che siano loro a venire da noi lei ci si fionda in mezzo, si lancia in aria e inizia a roteare su se stessa, mentre cade taglia le teste di tre Footsoldier, altri due le sono addosso quando tocca terra ma con un rapido calcio li spinge
indietro, Calexus svicola tra di loro grazie alla sua natura di Phantom riuscendo ad ucciderne qualcuno e a mutilarne altri, Waris si muove agilmente ed alterna colpi di frecce a pugni ma sono in troppi. Uno di loro saltandomi alle spalle mi butta a terra, “ Mertos attento “ grida Waris, mentre stà per colpirmi Calexus le appare alle spalle e lo infilza con lo stocco, io la guardo e sorrido ma dura poco, dietro di lei si materializza un'Arlecchino che appoggiandole una mano sulla schiena le dà una scossa elettrica che la stordisce. Intorpidita dal colpo cade a terra, io mi alzo, vado da lei e la prendo in braccio, “ Riprenditi, non possiamo farci sconfiggere “ dico ma lei non risponde visibilmente ancora stordita, Eversor è in difficoltà, continua a falciare ma ci stanno avvicinando tutti è quattro al centro pressandoci, “ Vi siete comportati bene, ma questa è la vostra fine “ dice ghignando Herbrech, ancora una volta stringe il medaglione d'ebano ma il mago Alcatac si getta su di lui e glielo sfila di mano, “ Sei un traditore Alcatac! La loro fine sarà piacevole se paragonata a quello che ti farò! “ grida e nel frattempo impugna la spada, “ Uccidimi pure, ma almeno prima di morire fermerò queste creature che non dovevano esist... “ alle sue spalle appare un' altro Arlecchino che, con la sua maschera sorridente in faccia colpisce il mago blu alla spalla con un pugnale. Il poveretto cade a terra dolorante, Herbrech si avvicina con calma, quando è su di lui si
china, raccoglie il medaglione e dice “ Vedi mago questo è solo un' assaggio, il meglio viene dopo “
stringe il medaglione, i Rinnegati rimanenti si avvicinano a noi, “ E' stato un piacere combattere
al vostro fianco ragazze “ dico, “ Abbiamo fatto del nostro meglio, vorrei solo rivedere mio
Marito “ dice Waris, ci sono praticamente addosso quando sentiamo una specie di sibilo e subito dopo delle fiamme calano dal cielo a formare un cerchio attorno a noi. Le fiamme cadono a circa due metri da noi colpendo in pieno i Footsoldier che ci stavano attaccando, li vediamo dimenarsi e contorcersi tra le fiamme finchè spariscono lasciando solo polvere, non capisco chi possa essere stato poi i miei dubbi svaniscono, proprio davanti a noi scende dal cielo con ali spiegate
Aret, “ Sapevo che ti saresti messo nei guai così dopo un po' vi ho seguito “ dice, davanti a lei si trovano tre Arlecchini, Alcatec a terra ed Herbrech che lo tiene per il collo con una mano e con l'altra impugna il medaglione, “ Un' altro Mostro, non mi sembri come loro, con te ci vorrà di meglio “ , il medaglione si illumina e subito gli Arlecchini si scagliano contro di lei, il primo attacca direttamente saltando con i pugnali spianati ma Aret si butta a sinistra, il secondo a gambe unite la colpisce in salto facendola arretrare, il terzo si teletrasporta dietro di lei prendendola al collo con un braccio e puntandole il suo pugnale alla gola con l'altra mano, sono su tutte le furie, prendo la rincorsa e salto fuori dalle fiamme che ormai si stanno estinguendo, mi getto avanti, “ Lascia andare Aret! “ grido e nel frattempo conficco nella testa dell'Arlecchino la mia spada, gli altri due svaniscono, non li vediamo più, poi da sopra di noi cadono due raggi di energia incandescente, si erano teletrasportati in aria, Waris prende la mira e scaglia una freccia, ma prima uno e poi l' altro svaniscono e riappaiono dietro di me, conosco la loro tattica adesso, distrarre e poi colpire alle spalle il nemico, stavolta non mi faccio trovare impreparato. Appena sento il rumore che fanno quando riappaiono mi giro e meno un fendente laterale che taglia a metà il primo, il secondo indietreggia ma Aret gli prende il collo con gli artigli e glielo spezza, ora non c'è più nulla che ci separa da noi ed Herbrech, “ Arrenditi guerriero, sei in trappola “ dice Aret, “ Ti sbagli Drago, non ho ancora perso “ risponde sogghignando, da dietro di lui sopraggiunge un lungo
latrato, dall'oscurità si vedono quattro occhi rossi come il sangue e luminosi che si avvicinano poi emergono, sono due enormi mastini alti due metri e il doppio di lunghezza, i Barkvilles anche se questi sembrano molto più grossi. Ci guardano per qualche istante poi ringhiando corrono verso di noi, quello che viene verso di me prova a mordermi con le sue fauci dentate ma riesco a spostarmi e a rispondere con un colpo di spada che lo ferisce al naso, senza mostrare segni di sofferenza si rivolta verso di me e con un colpo di zampa mi fa arretrare di un metro, Aret combatte anche lei ma è in difficoltà, vorrei andarla ad aiutare ma prima ho il mio avversario. Il nemico si fa avanti con
un' altra zampata che stavolta schivo poi alzando la spada ed abbassandola gli infilzo la zampa anteriore che poggiava a terra, stavolta guaisce dal dolore, estraggo l'arma e faccio per conficcargliela nella gola ma lui è più rapido di me e con una testata mi fa cadere a terra
sdraiato, provo a rialzarmi ma mi viene posizionata una zampa sulla gamba destra, il Rinnegato mi guarda poi spalanca la bocca e mi stringe in esse. Grido sia dal dolore che per la paura, mi alza tra le fauci, mi scuote in ogni direzione poi mi scaraventa a terra. Sono sanguinante e probabilmente ho tre costole rotte, la bestia adesso si avvicina alla mia testa ma non riesco a reagire, volto la testa per dare un'ultima occhiata ad Aret e la vedo immobile a guardarmi, il sui avversario la stà puntando ma sembra immobile ed incredula poi la sua espressione cambia, gli occhi si chiudono
un'istante, stringe i denti poi alza la testa e dalla sua bocca esce un ruggito che avrebbe raggelato il sangue di chiunque, tutti siamo stupiti, Herbrech stringe il medaglione ancora più stretto, i due Barkvilles si dirigono verso di lei, il primo salta su di lei a fauci aperte, invece di schivarlo lo blocca con le mani, il colpo la fa arretrare ma si blocca a terra e inizia a spingere a sua volta, la bestia malgrado sia il doppio di lei prova a opporre resistenza ma inutilmente, scalpita e prova a spingere ma è inutile Aret non si ferma. Dopo averla spinta per qualche metro gli spinge la testa verso il basso, ci mette un piede sopra la mascella superiore mentre stringe con l'altra mano la mascella inferiore e con un colpo secco gliela strappa, l'abominio indietreggia con il fluido corporeo che gli gronda dalla ferita, Aret rimane impassibile, il secondo le salta addosso ma con un battito d'ali si sposta indietro, l'altro ferito corre verso di lei, anche stavolta schiva gettandosi a destra, appena la bestia tocca terra lei lo raggiunge, gli prende la zampa posteriore sinistra facendolo cadere poi con un balzo si avvicina alla testa, l'agguanta con gli artigli delle mani e con un colpo secco la distorce facendole fare una torsione innaturale. Con un rumore sordo la creatura diventa polvere sotto i suoi occhi, ora il suo sguardo passa all'altro, quello che mi ha ferito, ha uno sguardo irto di rabbia, fa qualche passo lentamente, il Rinnegato indietreggia ma Herbrech stringendo il medaglione è come se riaccendesse il desiderio di sangue del Barkvilles che emette un ruggito e corre verso Aret, lei apre le ali e si slancia in avanti, si avvicinano l'un l'altro ad alta velocità, a pochi centimetri dalla bestia lei si sposta a sinistra e lo prende per un fianco, il Rinnegato si dimena ma viene messo a pancia in su, Aret comincia a colpirlo con gli artigli allo stomaco ma la creatura continua a muoversi finchè con l'aiuto delle zampe sposta Aret vicino alla sua bocca tanto quanto basta perchè le sferri un morso alla spalla, lei non grida ma emette un ringhio. Ancora con il Rinnegato attaccato alla sua spalla che si dimena sembra non avere speranze ma mentre viene strattonata colpisce il Barkvilles alla gola con un pugno tale che gli fa aprire la bocca, con il braccio libero afferra la mandibola superiore della bestia e con l'alta mano quella inferiore ma invece di slogargliela gliela allarga , inspira con la bocca aperta poi sul suo volto appare qualcosa che non era una rabbia giustificata come prima ma piuttosto una cosa che una Monster Girl non dovrebbe provare da tempo, un sorriso di piacere nell'infliggere sofferenza e morte ad un nemico. Dopo un' attimo espira un getto di fuoco proprio nella bocca del Rinnegato che comincia a contorcersi, cerca di fuggire ma Aret lo tiene saldamente per la bocca con gli artigli, il fuoco continua ad uscire da lei come un fiume, la pelle del Barkville comincia a sciogliersi e il suo stomaco si gonfia finchè, dopo una lunga agonia esplode e la bestia svanisce in una nube di fumo. Ora lo sguardo di Aret si sposta su Herbrech, il guerriero molla la presa su Alcatac e prova a fuggire ma Aret con un battito d'ali spicca il volo ed atterra davanti a lui afferrandogli le mani e con un calcio lo fa cadere a terra, “ Ora non hai scampo “ dice lei, Calexus che si è ripresa viene da me e mi sorregge, Eversor e Waris vanno verso Aret e subito Eversor si sbriga a soccorrere Alcatac, lui si alza e dice “ Grazie gentile
ragazza “, Eversor non dice nulla ma fa un cenno con la testa, “ Non ci fare caso, non è una di molte parole ma penso che volesse ringraziarti. Ci hai provato ad aiutare mago, ti siamo grati per il tentativo “ dico mentre mi avvicino con Calexus al gruppo, “ Pietà, posso esservi d'aiuto. Conosco gli spostamenti delle truppe e molto altro non c'è bisogno di uccidermi “ implora Herbrech, “ Non temere, noi non uccidiamo, ma ho delle persone a cui potresti interessare. Anche tu mago blu se vuoi puoi venire con noi, a parte il fatto che credo che Eversor si sia affezionata a te “, un po' imbarazzato Alcatac distoglie lo sguardo, “ Verrò con voi, sono stanco di questa
vita “ , “ Mettiamoci in marcia allora io... “ “ Tu non camminerai “ dice Aret prendendomi in braccio, “ Adesso avviamoci “ dice. Tutti quanti con il prigioniero ci avviamo, “ Grazie per avermi salvato tesoro, non so cosa avrei fatto senza di te “ dico ad Aret sottovoce, “ Non preoccuparti, capisco cosa volevi dire fare la differenza ed ho deciso che è importante in questa guerra “ risponde.
Appena arrivati al campo portiamo il prigioniero e le carte che abbiamo trafugato alla tenda principale con i nostri generali e riferiamo tutto, le altre raggiungono i loro Mariti ed Eversor porta con se il mago Alcatac.
E' trascorso un mese dalla nostra missione, le informazioni di Herbrech ci hanno permesso di scoprire truppe distanziate in vari territori ed attaccarle preventivamente, adesso lui è stato preso da una Succube ed è molto più collaborativo. Ogni città che raggiungiamo viene occupata pacificamente e le parole dell'Apostolo Oscuro scaldano i cuori della gente così da far aumentare le nostre fila. Eversor ed Alcatac si sono sposati e lui ci stà delucidando sulla natura dei Rinnegati ed attualmente stiamo perfezionando armi a lunga gittata che lanciano Energia Demoniaca semi-solida in grado di disgregarli. Questa guerra stà continuando ma noi siamo qui e un giorno vinceremo.




